
Cronaca / Lecco città
Lunedì 17 Febbraio 2025
Lecco: martedì apre la nuova ala del pronto soccorso all’ospedale Manzoni
L’apertura della nuova area era attesa ormai da lungo tempo. Presenterà apparecchi tecnologici di primissimo livello. Contemporaneamente chiude l’ala vecchia che sarà soggetta a lavori di sistemazione
Lecco
Da domani, dopo lunga attesa, apre (questa volta per davvero) la nuova area del pronto soccorso dell’Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, inaugurata, ma mai entrata in servizio, il 22 dicembre del 2023.
Una storia all’italiana, fatta di burocrazia che invece di velocizzare rallenta, di ditte che invece di sbrogliare nodi li creano, di ordini e di contrordini. Insomma, un pasticciaccio brutto che, finalmente, pare risolversi. Ma non del tutto. Perché chi domani, purtroppo per lui, avrà bisogno del PS, si recherà nella nuova ala, ma non si aspetti che la realtà fatta di lunghe attese (per i codici minori), cambi. Anzi. Probabile che, al di là dei primi naturali giorni di assestamento (come avviene dopo ogni trasloco), ci siano strascichi di diverso tipo perché se apre la nuova ala, contemporaneamente chiude quella vecchia. Già, perché bisogna sistemare anche quella e le due cose non si potevano fare insieme. Il che è un qualcosa di previsto e, insieme, molto sconfortante per il personale che non ne può più: esternamente, delle proteste dei pazienti, e, internamente, dei lavori che sembrano non finire mai.
Anche perché la nuova ala del Pronto Soccorso, sicuramente migliorativa e con apparecchi tecnologici di primissimo livello e avanzati, non è stata progettata al meglio per spazi e fruibilità. È come aver messo dei purosangue del galoppo in un recinto per il dressage. Questo, però, è tutto da verificare. E poi ci saranno da attendere i tempi tecnici della conclusione lavori sulla vecchia ala con l’armonizzazione con la nuova e, finalmente, la separazione dei codici di maggior gravità da quelli di minore. A tutti bisogna rispondere (anche un codice verde può evolvere in altro), ma è notorio che la commistione tra codici critici e quelli minori, provoca intasamenti che possono far stare notti intere ad attendere una visita, una lastra, un controllo.
Il fatto di avere una Tac dedicata solo al Ps (sempre però che quella “generica” non venga sostituita com’era nei programmi e si debba attendere il nuovo modello), il fatto di poter distinguere i flussi, i malati infettivi da quelli non, e tanti altri particolari tecnici, dovrebbero poter fare la differenza. Ma la rivoluzione ha bisogno di tempi ancora lunghi. Siamo ai mesi, però, non agli anni. Perché bisogna ricordare che era il 3 maggio del 2021 quando l’allora direttore generale dell’Asst di Lecco Paolo Favini inaugurava il nuovo parcheggio esterno del Pronto Soccorso di Lecco. Fu, quello, il primo atto della costruzione della nuova ala del Pronto Soccorso (che sarebbe iniziata solo il 15 marzo del 2022). Sono passati quattro anni e la nuova ala c’è. Ora si aspetta quella vecchia. I tempi? Saranno spiegati alla stampa giovedì 20 febbraio alle 12.30 al Manzoni dal direttore generale Trivelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA