Lecco: la ciclabile di via Adamello dopo dieci anni è un parcheggio

Nel rione di San Giovanni . Osteggiata dai negozianti, è ormai un vago ricordo

Lecco

Nella primavera 2015 il via ai lavori per la realizzazione del tratto di ciclabile lungo viale Adamello.

Dieci anni dopo. della ciclabile tutti, o quasi, se ne sono dimenticati: la segnaletica è sparita, tanto che il più delle volte viene utilizzata come posteggio

L’opera, costata due milioni di euro, oltre al tratto di ciclabile aveva portato alla realizzazione di una grande doppia rotonda, detta “a biscotto”, all’incrocio con via Tonale e corso Matteotti, tra i rioni di San Giovanni e Olate.

Già allora la pista aveva generato non poche polemiche fra i residenti e i commercianti di viale Adamello, che temevano di dover rinunciare a parecchi posti auto: alla fine di ciclisti da queste parti ne sono arrivati ben pochi e l’area è tornata ad essere un parcheggio.

Le testimonianze

«La maggior parte dei residenti e dei commercianti non aveva condiviso questo progetto, ma poi la ciclabile era stata fatta - spiega Alfredo Rusconi, residente e già presidente del consiglio di zona di San Giovanni e dei rioni alti -. Una volta completata non è mai stata usata: parliamo di quattrocento metri del tutto scollegati dagli altri tracciati ciclabili».

E pure chi gira in bici nel rione non la utilizza e continua a pedalare nel traffico di viale Adamello, tra auto e furgoni.

«Diciamo che non è stata un successo, anche perché per arrivare sulla mini ciclabile di san Giovanni devi pedalare in salita - ammette Corrado Valsecchi, all’epoca nella maggioranza del sindaco Virginio Brivio - Rientrava in un più ampio progetto che prevedeva la creazione di ciclabili là dove ci fosse stata una riqualificazione di piazza, vie e zone da parte del Comune, ma poi nulla di fatto».

Oggi del progetto originario è rimasto ben poco: i la segnaletica con le biciclette dipinte con vernice bianca è sparita, cancellata tanto dall’asfalto quanto dalla memoria. In dieci anni non è mai stata rifatta. Molti nel rione neppure si ricordano che quello era un tratto di ciclabile: così, soprattutto di sera, viene usata come posteggio senza nessuna remore.

Parcheggiare sul marciapiedi sembra diventata un’abitudine pure nella vicina zona di via Mentana, dove è un susseguirsi di segnalazioni legate a mezzi spesso in divieto di sosta. C’è anche chi lascia l’auto sul bordo delle strisce pedonali o sotto al cartello divieto di sosta.

Lo scorso anno il Comune aveva invece disegnato una corsia ciclopedonale in via dell’Isola, separata dalla carreggiata stradale con appositi delineatori, che collega il tratto di pista proveniente dal ponte Vecchio con il tratto di Pescarenico verso piazza Era.

Non ci sarà invece la ciclopedonale nella zona di fronte a piazza Cermenati sul lungolago: bocciato l’atteso tratto di ciclabile, non essendoci lo spazio necessario.

Il tracciato previsto nell’ambito della riqualificazione del lungolago si interromperà all’imbarcadero: da lì fino all’ex ristorante Larius i ciclisti provenienti da nord dovranno viaggiare in carreggiata, dove sarà posto il limite dei 20 chilometri all’ora.

A Pescarenico

A Pescarenico è invece chiuso, ma solo provvisoriamente, il tratto di ciclopedonale tra Mediaworld e il centro sportivo Bione, lungo via Buozzi, per i lavori del quarto ponte.

È lo strano destino delle ciclabili: dove mancano vengono richieste, invece dove ci sono spesso non venongo utilizzate.

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