Italia Viva: «Contro il traffico non servono lamentele, ma un piano d’emergenza ragionato e condiviso»

Il blocco viabilistico che si è verificato ieri a Lecco non è solo un episodio isolato, ma un segnale che mette in luce le criticità di un sistema di gestione del traffico che sembra essere sempre più impreparato ad affrontare emergenze di questa portata. A far sentire la sua voce in merito è Piergiorgio Locatelli, responsabile trasporti e infrastrutture di Italia Viva Lecco, che sollecita una riflessione urgente sulle misure da adottare per evitare che eventi come questo si ripetano in futuro.

«Non servono più lamentele e improperi - dichiara - occorre trovare soluzioni condivise che affrontino l’emergenza in modo rapido e concreto, magari precedendo anche l’intervento di Anas».

Secondo il responsabile di Italia Viva, la creazione di un piano di emergenza ben strutturato, che coinvolga non solo le forze dell’ordine ma anche i comuni limitrofi e le rispettive polizie locali, è ormai una necessità imprescindibile. Il piano dovrebbe prevedere un nucleo di pronto intervento attivo 24 ore su 24, pronto a intervenire in qualsiasi momento per bloccare gli accessi, deviare il traffico e regolare gli incroci, così da garantire una gestione efficiente e tempestiva delle emergenze.

Locatelli ha anche sollevato una critica nei confronti della gestione dell’incidente da parte di Anas. «Ieri, ad esempio, è sembrato completamente inopportuno chiudere completamente una corsia libera all’interno del tunnel - specifica - Invece di creare un ulteriore intasamento, quella corsia poteva essere utilizzata per defluire il traffico cittadino e alleggerire la pressione sulle strade».

Per il responsabile dei trasporti di Italia Viva Lecco, non si tratta solo di gestire l’emergenza al momento del verificarsi di un incidente, ma di pensare a soluzioni strutturali che possano rendere il sistema viabilistico più resilienti e pronti a fronteggiare il traffico quotidiano e gli imprevisti.

Anche se la creazione di una rete di intervento rapido richiede certamente risorse aggiuntive, Locatelli sottolinea che la priorità deve essere quella di garantire sicurezza e fluidità del traffico. «Se i comuni capiscono l’importanza di questa priorità, si può fare qualcosa di utile per la comunità», ha concluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA