In Basilica l’addio a monsignor Brizzolari

Lecco

Si sono svolti nella basilica di San Nicolò i funerali di monsignor Angelo Brizzolari, rettore del Santuario della Vittoria a Lecco dal 2011 al 2021. “Un prete saggio ed umano” lo ha definito il vicario generale della Diocesi, monsignor Franco Agnesi, che ha presieduto la celebrazione eucaristica. Con lui c’erano tantissimi sacerdoti del nostro decanato, tra cui il vicario episcopale monsignor Gianni Cesena ed il prevosto di Lecco, monsignor Bortolo Uberti. Erano presenti anche alcuni sacerdoti che con don Angelo hanno condiviso un pezzo di strada, come i monsignori Maurizio Rolla e Davide Milani. Hanno assistito alla celebrazione funebre anche Mauro Gattinoni e Angelo Isella, sindaci di Lecco e Civate, ed il vicesindaco di Valmadrera Raffaella Brioni.

All’inizio della messa è stato letto un messaggio dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini, che ha ricordato la presenza significativa di don Angelo dentro la Chiesa ambrosiana. Nella sua omelia monsignor Franco Agnesi ha voluto esprimere la gratitudine della Chiesa intera a don Angelo: «Nei suoi confronti c’è la memoria riconoscente di tanti sacerdoti che l’hanno avuto come insegnante e c’è la stima di chi ha collaborato con lui. Ma c’è anche la commozione per la simpatia che “Brizz”, come lo si chiamava tra noi, generava quando si parlava con lui. Dobbiamo esprimere una grande riconoscenza per il bene che da lui abbiamo ricevuto. Come la vita di don Angelo ha aiutato molti, così la sua morte ci permette di contemplare il mistero di una fede che offre il dolore a Dio, nella certezza di una vita nuova».

Al termine della celebrazione eucaristica, è intervenuto il prevosto di Lecco: «Ringrazio don Angelo per gli anni trascorsi al Santuario della Vittoria. Da parte mia custodisco il ricordo di don Angelo come rettore del seminario alla metà degli anni ’80. Era un periodo piuttosto turbolento e don Angelo è sempre stato fermo, ma cordiale. Non ricordo molto del don Angelo rettore, ma mi resterà impresso il sacerdote che ha dovuto affrontare la fragilità della malattia e del dolore. Custodirò il dono di quella testimonianza di fede nella fragilità». Infine, è stato letto un messaggio del cardinal Gianfranco Ravasi, che ha voluto unirsi all’abbraccio per don Angelo: «Tra noi c’è stato un lungo ed intenso legame di amicizia, nato al seminario di Milano quando lui era rettore. Furono anni creativi e ricorderò sempre gli incontri serali e le discussioni. Le nostre strade si sono poi separate, ma la nostra vicinanza non si è mai affievolita».

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