Il collegamento ferroviario tra Lecco e l’aeroporto di Orio potrebbe essere realtà dal 2027

Lecco

Una sorta di “Orio - Express” in grado di portare in poco tempo a Lecco le migliaia di turisti internazionali che sbarcano ogni anno nell’aeroporto bergamasco. Dal 2027 questo scenario, che oggi sembra fantascienza, potrebbe essere realtà. «L’attuale contratto di servizio tra Regione e Trenord – spiega Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia – prevede già che dal 2027 il collegamento tra Lecco e Bergamo sia prolungato fino all’aeroporto di Orio al Serio. Il cadenzamento di queste corse sarà una ogni ora anche se ad oggi non sono stati ancora definiti gli orari precisi. Inoltre, si sta valutando la possibilità di introdurre dei collegamenti diretti tra Lecco e l’aeroporto».

Simili ragionamenti, sottolinea il sottosegretario, poggiano su una base tanto solida quanto indispensabile: il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria che Rfi sta portando avanti in questi mesi. Da un lato, il tratto tra Ponte San Pietro e Bergamo rimarrà chiuso ancora per tutto il 2026 per i lavori di raddoppio della linea. Dall’altro sono partiti i lavori, finanziati da Regione, per creare il collegamento ferroviario tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto. Entrambi questi due investimenti valgono centinaia di milioni di euro.

«I lavori provocano disagi – evidenzia Piazza – ma sono fondamentali per avere un servizio migliore. Istituire un collegamento rapido e diretto con l’aeroporto sarebbe davvero la chiave di volta. Si tratta di fornire alle migliaia di turisti che arrivano ad Orio una porta d’accesso facile non solo al lago ma anche alle aree interne della nostra provincia. La relazione Lecco – Bergamo diventerebbe ancora più strategica». L’aeroporto di Orio al Serio si è ormai affermato come terzo scalo italiano con 17.4 milioni di passeggeri nel 2024.

A ribadire quanto sarà importante per Lecco agganciare un simile polo è stato anche il sindaco Mauro Gattinoni durante l’ultima portata di “Il sindaco risponde”, trasmissione in onda ogni mercoledì sera su Unica Tv. «Ci immaginiamo che i turisti internazionali arrivino da lì» ha sottolineato il primo cittadino, intervistato dal giornalista Lorenzo Bonini. In previsione anche di questa grande novità, Gattinoni auspica che un consolidamento dell’industria della ricettività nel capoluogo. «Oggi – ha spiegato il sindaco – in città ci sono circa 1600 posti letto, la maggior parte dei quali in bed and breakfast e case vacanze. È una ricettività frammentata che mal si presta al turismo organizzato dei gruppi e dei pacchetti. Serve non solo un aumento dei posti letto, oggi troppo pochi, ma anche un riequilibrio dell’offerta».

L’attenzione è quindi tutta per i progetti di rigenerazione urbana che dovrebbero portare alla rinascita di zone oggi abbandonate anche attraverso la creazione di nuove strutture ricettive. «Per l’ex villa Brick alle Caviate – ha aggiunto Gattinoni – il privato ha recepito tutte le osservazioni della Soprintendenza. Su tutto il lungolago esiste un vincolo paesistico quindi le scelte estetiche e architettoniche devono essere autorizzate. Lì ci saranno alcune palazzine residenziali, un albergo, un ristorante e 150 posti auto pubblici. Anche su piazza Diaz il dialogo con i proprietari è costante. Loro credono nell’operazione e stanno dialogando con diverse catene per selezionare quella più coerente con il modello di business di questo albergo».

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