I 25 anni del Manzoni e la proposta del d.g. Trivelli: «Trasformiamo Villa Eremo in un’area dedicata al disagio giovanile»

Oggi il convegno con la partecipazione del presidente della Regione Attilio Fontana. Il governatore ha fatto riferimento alle classifiche, pubblicate recentemente, che vedrebbero la sanità lombarda in calo rispetto al passato: «La qualità del nostro patrimonio umano è superiore ad ogni classifica»

Lecco

L’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco compie venticinque anni. L’inaugurazione, alla presenza del ministro della salute Rosy Bindi, del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dell’arcivescovo Carlo Maria Martini, si svolse il 5 febbraio 2000. Oggi, nell’aula magna del nostro ospedale, si è svolto un incontro che ha voluto ricordare la storia della nascita di questa nuova struttura ospedaliera, ma anche descrivere il lavoro fatto in questo quarto di secolo e provare a dare uno sguardo al futuro. “Continuiamo a costruire salute” è lo slogan, scelto dagli operatori del Manzoni, per celebrare a dovere questo anniversario.

Di fronte ad un parterre in cui figuravano tutte le autorità civili, religiose e militari, nonché i rappresentanti delle associazioni del terzo settore ed i direttori che hanno gestito in questi anni l’ospedale, ha preso la parola Marco Trivelli, direttore generale Asst di Lecco. «Per noi questa dei venticinque anni è una festa importante perché l’ospedale Manzoni rappresenta un passo di grande civiltà. – ha esordito Trivelli – La sua è stata una lunga gestazione se pensiamo che il Comune di Lecco individuò l’area dell’Eremo come possibile spazio per un nuovo ospedale nel 1958. Nel 2000 è stato inaugurato e si è trattato di un’opera corale, che è stata resa possibile da una grande convergenza di volontà». Questa “opera corale” oggi evidenzia la sua eccellenza nei numeri: ogni anno si registrano 62 mila accessi al pronto soccorso, 21 mila ricoveri, 9 mila interventi chirurgici e 1900 nascite. Tutto questo è possibile grazie ai 2100 dipendenti del nostro nosocomio.

Una realtà estremamente viva, dunque, che è ben cosciente di non poter vivere sugli allori: «Il nostro ospedale – ha continuato Trivelli – era già innovativo quando è nato, ma il futuro della sanità non è scontato. Anche per noi, dopo venticinque anni, ci vuole quel quid in più che ci permetta di essere sopra la media. Siamo il perno di una rete sanitaria estesa ed abbiamo bisogno di nuovi sviluppi tecnologici». Il direttore generale ha poi rivelato il sogno a cui si vorrebbe dare concretezza: «Il nostro desiderio per il futuro immediato è quello di trasformare Villa Eremo nel cuore di un’area per il disagio giovanile. In aprile vorremmo cominciare a lavorare su quest’opera a cui teniamo molto».

Dopo l’intervento introduttivo di Marco Trivelli, è stata la volta di Matteo Micheli, vicepresidente della Provincia di Lecco, e del sindaco di Lecco Mauro Gattinoni. «L’ospedale di Lecco rappresenta un punto fermo per il nostro territorio. – ha precisato Mattia Micheli – E’ il riferimento irrinunciabile quando si parla di salute, come abbiamo potuto constatare concretamente cinque anni fa in occasione della pandemia. Tra le altre cose, questo anniversario ci accomuna; quest’anno, infatti, anche la Provincia di Lecco taglia il traguardo dei trent’anni. Il primo presidente provinciale fu eletto nel maggio del 1995». Anche il sindaco di Lecco ha voluto sottolineare l’importanza di un anniversario che va oltre il semplice ricordo. Lo ha fatto ricordando alcune figure che hanno contribuito alla nascita dell’ospedale e ribadendo la sua centralità per i lecchesi: «L’ospedale Manzoni ha cambiato la nostra città, proponendosi come luogo di eccellenza per la cura, ma anche come struttura capace di privilegiare l’aspetto umano. Inoltre, anche la città è cambiata con l’ospedale. Basti dire che nell’area del vecchio ospedale si trova oggi un’università che è parte integrante del tessuto cittadino».

«L’eccellenza dell’ospedale di Lecco dimostra quanto siano cervellotiche certe classifiche. La qualità del nostro patrimonio umano è superiore ad ogni classifica» ha detto invece Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, replicando alla recente pubblicazione di classifiche nazionali sulla sanità, che vedrebbero la Lombardia in calo rispetto al passato. «Sono state 200mila le persone che sono venute a farsi curare in Lombardia da altre regioni e noi ne siamo orgogliosi. E’ evidente che non dobbiamo imparare niente da nessuno». I venticinque anni dell’ospedale di Lecco sono stati celebrati da Fontana come l’esempio di una storia positiva: «Quello di Lecco è stato in Italia il primo ospedale di nuova generazione. Nella sua crescita ha saputo coniugare la qualità tecnologica e quella delle persone che vi lavorano. Non è quindi casuale se riesce ad essere attrattivo, unico in Lombardia, nei confronti dei medici e degli infermieri. Ora bisogna continuare per mantenere e far crescere la qualità. A questo proposito la Regione Lombardia sarà sempre al vostro fianco e farà la sua parte».

Michele Brait, direttore generale Ats Lombardia, ha illustrato il ruolo dell’ospedale Manzoni nel territorio. Ha insistito in particolare sull’ospedale come punto di riferimento, una struttura che sta continuando un lavoro di grande attenzione nei confronti dei pazienti. Della crescita dell’ospedale Manzoni in questi primi venticinque anni, ha parlato Alessandra Grappiolo, direttore sanitario Asst di Lecco: «Il nostro ospedale è nato come ospedale innovativo, già all’atto della sua inaugurazione c’erano la chirurgia vascolare, la radioterapia e la medicina nucleare, che non esistevano nella struttura di via Ghislanzoni. Dal 2000 al 2009, tra le altre cose, ha preso forma il modello organizzativo e si sono ottenute le certificazioni di qualità. Dal 2010 al 2025 è stata aperta la cardiochirurgia e abbiamo introdotto la chirurgia robotica con cui si fanno 400 interventi l’anno, che ci rendono uno tra gli ospedali italiani più performanti. Nel 2020 abbiamo affrontato il Covid: abbiamo curato 4 mila pazienti ed appreso una grande lezione». Infine, Alessandra Grappiolo ha voluto sintetizzare cosa sia oggi il Manzoni di Lecco: «Lavoriamo per essere il centro di riferimento per il territorio, ma anche per la regione e per tutto il Paese. Come afferma lo slogan di questo venticinquesimo “continuiamo a costruire salute”».

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