Ex Piccola: lavori finiti sulle aree esterne delle due stecche

Lecco

«La riqualificazione delle parti esterne dell’ex Piccola velocità è di fatto terminata». Nel corso dell’ultima commissione lavori pubblici l’assessore Maria Sacchi ha aggiornato l’assise sullo stato dei lavori in un’area destinata a diventare il “cuore del quindicesimo rione di Lecco”.

«In questo momento – ha spiegato Sacchi – si sta lavorando all’interno delle due stecche. È in corso la realizzazione degli impianti e il montaggio della struttura del primo blocco bagno della stecca nord. Sulle pareti esterne dello stesso edificio compare un’insegna “autoveicoli a motore” in corso di restauro».

Per la riqualificazione dell’area della Piccola il comune di Lecco ha investito 4.3 milioni di euro di cui 2.7 milioni coperti con contributi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il cantiere, iniziato nel maggio 2023, si dovrebbe concludere entro giugno del prossimo anno, al termine di 99 settimane di lavori. Complessivamente, l’area della “Piccola” presenta una superficie di 30mila metri quadri. Di questi, solo 3mila metri quadri sono interessati dall’intervento, con una superficie coperta di 1200 metri quadri all’interno di quelle che vengono definite le “stecche”, due edifici congiunti per una lunghezza totale di 120 metri. I lavori di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario sono stati affidati all’impresa milanese Img, realtà con oltre settant’anni di esperienza. Al termine del cantiere sarà la S.A.gest Srl, società con sede a Monza, a gestire i due magazzini: il soggetto era stato individuato lo scorso dicembre dal comune ed è lo stesso che ha preso in gestione l’ostello cittadino, situato in corso Matteotti. In una delle due stecche saranno collocate attività commerciali, tra cui un bar e un ristorante. Ciò sarà funzionale al mantenimento dell’altro capannone, che invece avrà una funzione culturale e sociale: lì, infatti, ci saranno aule studio, spazi espositivi, spazi per i giovani. «Per quanto riguarda invece la riqualificazione della De Amicis, il progetto esecutivo ci dovrebbe essere consegnato entro la fine dell’anno» ha aggiunto Sacchi. Ad aggiudicarsi l’appalto integrato, comprensivo cioè di progettazione e lavori, per la riqualificazione del plesso di via Amendola era stata l’impresa novarese Neocos srl, la stessa che si sta occupando del secondo lotto della riqualificazione del teatro della società. Secondo la proposta dell’impresa il cantiere dovrebbe durare 309 giorni dal verbale di consegna lavori, ovvero molto meno rispetto ai 549 giorni indicati da Palazzo Bovara nel disciplinare di gara. Quello delle tempistiche non è un particolare trascurabile.

L’intervento, infatti, è finanziato in parte con un contributo regionale di 4.390.000 nell’ambito del bando “Spazio alla scuola”, il quale indica delle scadenze molto precise. I lavori dovranno iniziare entro il 28 febbraio 2025 e dovranno essere completati al 50% entro il successivo 30 settembre. Entro il 30 novembre 2026, infine, il comune dovrà inviare alla Regione i certificati che attestino il completamento e il collaudo delle opere. Tra le principali migliorie previste nalla riqualificazione del plesso di via Amendola si ricordano: efficientamento energetico, riqualificazione delle aree interne, una biblioteca e laboratori, nuovi spazi verdi, il restyling della palestra, un’eureteka.

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