
Lecco si inserisce tra le province italiane coinvolte nel maxi blitz contro la criminalità giovanile che ha portato all’arresto di 73 persone in tutto il Paese. L’operazione, che ha visto impegnati oltre 1.000 agenti delle squadre mobili, dei reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, si è concentrata in particolare nelle aree di spaccio e nei luoghi della “movida”.
A Lecco sono stati controllati numerosi giovani, tra cui diversi minorenni, in zone sensibili come piazze, aree limitrofe alla stazione ferroviaria e locali pubblici. Le verifiche hanno riguardato anche strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Durante i controlli sono state elevate sanzioni amministrative per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di alcolici a minori.
A livello nazionale, le attività hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti, armi e oggetti atti a offendere. Tra i materiali rinvenuti figurano pistole, coltelli e contanti per un valore complessivo di 50.000 euro. I reati contestati includono furto, rapina, spaccio di droga e detenzione illegale di armi.
Secondo le forze dell’ordine, le condotte criminali accertate, spesso pubblicizzate sui social dagli stessi giovani, sono legate a reati contro la persona e il patrimonio. Si evidenziano, inoltre, episodi riconducibili a discriminazione e odio.
Il blitz rappresenta un’importante risposta alla crescente preoccupazione per i fenomeni di devianza giovanile anche sul territorio lecchese. Le indagini proseguiranno per individuare eventuali collegamenti con altre province e per approfondire le dinamiche che alimentano tali comportamenti illeciti.
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