
Cronaca / Lecco città
Lunedì 24 Febbraio 2025
Argini intelligenti e un’oasi didattica lungo il torrente Caldone
Lecco
Un argine “intelligente” e un’oasi didattica lungo il torrente Caldone. Sono questi i due interventi principali previsti a Lecco nell’ambito del progetto “PreMonHytIon - Preventing and Monitoring Hydrogeological Instability” finanziato con un contributo Interreg da 1.5 milioni. Il progetto, presentato ieri mattina in conferenza stampa, è stato messo a punto dal Comune di Lecco (capofila italiano) e dalla Regione Moesa (capofila svizzero) in partnership con il Politecnico di Milano, Legambiente Lecco e Fondazione Politecnico di Milano.
«L’idea – ha spiegato Francesco Calvetti, responsabile scientifico del progetto – è applicare al Caldone, caratterizzato da importanti processi erosivi e a trasporto solido, una tecnologia già testata con successo sulle rive dei torrenti di pianura. Intendiamo inserire nel nuovo tratto di argine che verrà realizzato una rete metallica intessuta di cavi in fibra ottica. In caso di deformazioni nel terreno, dovute al movimento delle radici o all’erosione, i cavi rilevano le sollecitazioni e le inviano a delle centraline».
Il professor Calvetti è coordinatore del corso di studi di ingegneria civile e mitigazione del rischio al polo lecchese del Politecnico di Milano. Hanno collaborato al progetto anche Giovanni Menduni, docente di rischio idrogeologico e protezione civile sempre al Politecnico, Manuel Bertulessi, dottorando in ingegneria ambientale per le infrastrutture e Daniele Fabrizio Bignami, project manager per fondazione Politecnico. Il partner industriale invece è Officine Maccaferri. «Non si tratta di semplici “alert”. – ha sottolineato Calvetti – Raccogliendo e rielaborando milioni di dati questo sistema è in grado che cosa è normale e cosa è un’anomalia offrendo via via modelli sempre più realistici. In questo modo è possibile perseguire un monitoraggio real time dell’integrità delle sponde a sostegno delle operazioni di Protezione Civile in caso di emergenza nonché degli interventi di manutenzione straordinaria. Le caratteristiche geometriche dei rivestimenti saranno adeguate al nuovo assetto dell’area mentre il sistema sarà integrato con la rete di monitoraggio già esistente».
Nel dettaglio, i nuovi argini “intelligenti” saranno installati nel tratto tra le pozze e il ponte in località Sant’Egidio. Su un finanziamento complessivo da 1.5 milioni il costo degli interventi previsti a Lecco è pari ad un milione di euro. La fase di progettazione e studio preliminare dovrebbe terminare ad agosto 2025, dopodiché si dovrebbe partire con i lavori infrastrutturali. L’intervento dovrebbe concludersi ad aprile 2026. Oltre al rifacimento dell’argine e alla posa delle reti si prevede la realizzazione di un’oasi didattica destinata alle scuole. «Grazie agli interventi previsti in questo progetto – ha commentato Renata Zuffi, assessore all’ambiente del comune di Lecco – chi frequenterà le nostre montagne potrà viverle in sicurezza. La politica deve avere il coraggio di investire sull’applicazione concreta delle tecnologie sviluppate dai ricercatori». L’assessore ha poi annunciato che è in corso di sviluppo una proposta progettuale per il tratto successivo del Caldone, da Sant’Egidio a scendere, che verrà candidata con ogni probabilità al bando Life, finanziato come Interreg con fondi europei.
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