
Cronaca /
Venerdì 31 Maggio 2024
«Addio Silvia, il tuo entusiasmo e i tuoi progetti saranno il lascito per tutti noi»
Una folla commossa ha dato l’ultimo saluto a Silvia Brambilla nella chiesa parrocchiale di Rancio. La ragazza è scomparsa martedì mattina a seguito di un terribile incidente stradale
Lecco
“Il tuo entusiasmo e i tuoi progetti saranno il lascito per tutti noi”. Davanti a una folla di persone assiepate nella chiesa del quartiere di Rancio, Martina Brambilla ha voluto salutare così la sorella Silvia, scomparsa a seguito di un terribile incidente stradale avvenuto martedì mattina nella bergamasca. A guidare l’auto, c’era il padre Massimo, presente a dare l’ultimo saluto alla figlia, nonostante le conseguenze dello schianto.

( foto di Sandro Menegazzo)
Una tragedia che ha segnato la comunità lecchese. Silvia Brambilla, 26 anni compiuti ad aprile, aveva frequentato il liceo linguistico in città studiando inglese, spagnolo e tedesco, con un’esperienza anche negli Stati Uniti. Poi gli anni dell’università a Bergamo: prima la laurea triennale in scienze della comunicazione e dell’informazione e poi la magistrale in informazione, editoria e giornalismo. Aveva anche frequentato un corso, vincendo una borsa di studi, di sei mesi con l’accademia della Fiera Milano in marketing e organizzazione di eventi. Come attività lavorativa si stava occupando di comunicazione per una realtà immobiliare di Sant’Moritz e poi aveva avviato insieme al padre il progetto “Acqua di Puglia”. L’azienda di famiglia, infatti, si occupa di investimenti immobiliari e ospitalità di lusso in Sud Italia.
Una vita che si è spezzata martedì mattina quando l’auto condotta dal padre si è scontrata con un camion con rimorchio, che trasportava ghiaia, in panne e dunque fermo in prima corsia lungo la bretella stradale che corre attorno Bergamo, all’altezza di Treviolo, a poca distanza dallo svincolo di Dalmine. “Perché è successo a lei e non a noi”, la domanda più volte risuonata nell’omelia di don Claudio Maggioni.
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