
Lecco
È morto a 77 anni Rainer Schneider. Tra i molteplici ruoli che aveva ricoperto, era direttore sanitario del Centro recupero animali selvatici “Stella del Nord”, aperto nel 2021 come emanazione della Leida, Lega italiana per la difesa degli animali, presieduta dalla parlamentare Michela Vittoria Brambilla, e con sede a Calolzio.
Proprio l’ex ministro ricorda la figura di Schneider, veterinario particolarmente conosciuto in Lombardia e nel Lecchese.
«Ciao Rainer, grazie a nome di tutte le vite che hai salvato, senza arrenderti mai. La tua perdita è una di quelle che più fa male al cuore: a tutti noi che ci battiamo per difendere i selvatici non mancherà infatti solo la tua figura intrisa di splendida umanità, ma anche la tua impareggiabile abilità professionale che ci ha consentito di salvare tantissimi animali che, in altre circostanze, sarebbero stati giudicati irrecuperabili. Tra gli innumerevoli casi, ne voglio ricordare uno: il cervo Battista, inseguito dai cacciatori fino allo sfinimento, arrivato al nostro centro più morto che vivo e del tutto paralizzato. L’équipe veterinaria da te diretta ha allestito per lui una sala di rianimazione e lo ha poi sottoposto a una lunghissima fisioterapia, che avevi sperimentato in Africa con le antilopi. Oggi, grazie a te, Battista è un cervo adulto che cammina sulle sue zampe».
Con Schneider scompare uno dei massimi esperti di fauna selvatica. Medico veterinario dal 1974, in più di cinquant’anni di carriera ha lavorato, oltre che nel nostro paese, in diverse località del mondo.
In Indonesia, nella foresta del Sulawesi, ha creato un’oasi di ben 25 ettari dedicata al recupero di diverse specie di primati, pappagalli e rettili; in Sudafrica ha studiato le patologie e contribuito agli sforzi di conservazione di ungulati e giraffe; in Perù ha fatto parte della costruzione di un centro dedicato alla riproduzione dei rettili e allo studio di parassitosi di serpenti, sauri e anfibi. In Italia, oltre al già citato ruolo del Cras, era direttore scientifico del parco faunistico Le Cornelle di Valbrembo e ha dato un prezioso contributo a svariati studi universitari
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