
Cronaca / Lecco città
Mercoledì 05 Marzo 2025
Addio a Bruno Pizzul, i ricordi lecchesi. Sua la prima telecronaca in città
Lecco
C’è tanta lecchesità nella notizia sulla morte di una delle icone del giornalismo sportivo nazionale. All’ospedale di Gorizia se ne è andato Bruno Pizzul a pochi giorni dal suo 87° compleanno: era infatti nato a Udine l’8 marzo del 1938. Nel 1969 era stato assunto in Rai divenendo un volto amico degli italiani sul piccolo schermo, prima in bianco-nero e poi a colori.
Dalla Coppa del Mondo del 1986 è diventato la voce delle partite della Nazionale di calcio ed è stato il telecronista delle gare degli Azzurri in occasione di cinque Campionati del Mondo e quattro Campionati Europe.
Innumerevoli le sue presenze nella nostra provincia per affermare i valori dello sport puro e del fair-play. Ci piace ricordare però l’iniziativa organizzata dalla Pastorale Giovanile del Decanato di Lecco, al Cineteatro Palladium di Castello, il 20 febbraio 2003. In quella occasione Pizzul mise in risalto l’importanza del ruolo degli oratori per la formazione sportiva e umana delle giovani generazioni.
Ma non solo Lecco. Antonio Rusconi già sindaco di Valmadrera e senatore, lo ricorda così: «Una persona dalla cultura sportiva straordinaria, una voce che ci ha accompagnato per anni con la nazionale. Lo ricordo presente a Valmadrera alla serata dello sport nel 2006, alla presentazione della Polisportiva Valmadrera nel 2003, vicino allo sport di base».
Bruno Pizzul è però, presente anche nella storia dei blucelesti del Calcio Lecco. Occorre risalire al campionato di serie B 1972/1973. La Rai Tv, che non aveva mai ripreso al “Rigamonti” un’intera partita, arrivò il 24 settembre 1972 per Lecco-Bari, vinto dai galletti pugliesi per 1 a 0. La telecronaca era di un giovane Bruno Pizzul, che aveva da poco vinto il concorso per nuovi telecronisti.
In occasione della serata per ricordare i 100 anni dello Stadio “Rigamonti-Ceppi”, promossa dal Panathlon Lecco nel 2022, Pizzul intervenne così: «Quella partita me la ricordo benissimo. Fu una delle mie prime telecronache e ricordo che partii molto tempo prima per evitare di essere imbottigliato nel traffico dopo l’esperienza di qualche mese prima quando arrivai in ritardo a Como proprio per il gran traffico. A Lecco poi sono venuto spesso, sempre in quella stagione, per trovare il mio amico Sergio Brighenti che aveva sostituito Angelo Longoni in panchina e così ci scappava lo spuntino in quei luoghi veramente belli che avete».
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