
A mezzogiorno le campane di tutte le chiese suonano a lutto cinque anni dopo
il giorno più drammatico della pandemia
La Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid ricorre oggi, quinto anniversario del giorno in cui una colonna di mezzi militari usciva dalla città di Bergamo, recando con sé le bare di centinaia di vittime del virus
Sondrio - Lecco
Oggi a mezzogiorno, su indicazione dei vescovi delle dieci diocesi della Lombardia, le campane di tutte le chiese suoneranno a lutto come segno di partecipazione alla Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia. Che ricorre nel quinto anniversario del giorno in cui una colonna di mezzi militari usciva dalla città di Bergamo, recando con sé le bare di centinaia di vittime della pandemia.
«Abbiamo affrontato una sfida epocale - sottolinea il vescovo della diocesi di Como, cardinale Oscar Cantoni -, che ci ha procurato grandi sofferenze e paure, toccandoci nella nostra essenza umana più profonda. In quei giorni ci sostenevamo a vicenda, rassicurandoci sul fatto che sarebbe andato tutto bene: era la conferma che solo insieme si possono affrontare e superare anche le difficoltà più grandi. Come ci disse papa Francesco nella preghiera solitaria in piazza San Pietro, il 27 marzo di cinque anni fa, “ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca... ci siamo tutti”».
Martedì 8 aprile, alle 18, il cardinale Cantoni presiederà la messa nella chiesa parrocchiale di Lanzada a cinque anni dalla morte di don Renato Lanzetti, vicario generale della diocesi di Como, scomparso l’8 aprile del 2020 a causa del Covid. La messa di suffragio unirà nella memoria i sacerdoti e tutti coloro che in diocesi sono deceduti nel tempo della pandemia.
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