27 nuovi medici all’Asst di Lecco

Trivelli: «Non abbiamo una sofferenza, sul fronte medico, particolare qua a Lecco, mentre sul personale infermieristico stiamo invece lottando per mantenere il livello attuale di occupazione, come sta avvenendo anche da altre parti»

Lecco

Un ospedale, anzi una Asst, in controtendenza rispetto al resto della regione, quella di Lecco. Come mai? In occasione del trasloco dal vecchio al nuovo PS il direttore generale di Asst Lecco Marco Trivelli ha dato una notizia quasi inattesa: “Rispetto ai tempi passati, ai mesi passati, abbiamo segnato un cambiamento importante: nel mese di gennaio 2025 abbiamo assunto 27 medici in Asst Lecco, il che è un numero altissimo, eccezionale. Naturalmente non c’è ancora la risoluzione dei tanti problemi che ancora si registrano nei settori in crisi, ma stiamo andando decisamente meglio”.

Insomma, 27 nuovi dottori vogliono dire che non c’è, in questo momento, un’emergenza personale. Trivelli spiega: “Non abbiamo una sofferenza, sul fronte medico, particolare qua a Lecco, mentre sul personale infermieristico stiamo invece lottando per mantenere il livello attuale di occupazione, come sta avvenendo anche da altre parti. Non stiamo perdendo infermieri ma non stiamo neanche crescendo, sotto questo profilo. Il nostro obiettivo sul fronte infermieristico, quando entreranno in funzione sia il vecchio che il nuovo PS è di poter arrivare a quella data (si parla di novembre, n.d.r.) con un incremento gli infermieri. Speriamo di dare concretezza a questa speranza già nel corso del 2025”.

Ma c’è stato un passo avanti importante sull’attrattività dell’Asst di Lecco: “Penso che l’attrattività di Lecco sia data anche da questo nuovo PS per come è condotto, per la struttura che ha, per il fatto di essere un’Hub, anche delle malattie rare. E questo non ci fa preoccupare eccessivamente per il futuro. Abbiamo instaurato anche una buona collaborazione con il mondo accademico, quindi con l’università. Vuol dire avere specializzandi, vuol dire avere studenti, quindi vuol dire ampliare proprio la platea di persone che possono poi avere il piacere di tornare a lavorare con noi. Io sono abbastanza confidente del fatto che il gruppo che lavora in pronto soccorso, sia medico che infermieristico, sia costituito da uno staff forte e valido capitanato dal dottor Luciano D’Angelo. E per questo siamo attrattivi”.

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