Addio ad Adriano Savarin, testimone dell’esilio degli Istriani

Mandello

E’ scomparso Adriano Jadran Savarin, classe 1957, presidente della delegazione provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia,era residente a Mandello ma conosciuto in tutto il lecchese per il suo incarico. E’ scomparso nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Manzoni dove era ricoverato da qualche giorno, e proprio lo scorso 10 febbraio non aveva potuto partecipare alla cerimonia promossa da Prefettura, Amministrazione provinciale e Comune in Riva Martiri delle Foibe, in occasione della “Giornata della Memoria”. Presidente della sezione di Lecco dell’Anvgd, dal 2021 era delegato provinciale dell’associazione. Lo scorso anno aveva organizzato una mostra allestita alla biblioteca comunale di Mandello, che ripercorreva l’esodo del popolo della Venezia Giulia e Dalmazia.

Originario di Capodistria, in più occasioni aveva pubblicamente raccontato la sua storia, a cominciare dai tre tentativi messi in atto per attraversare il confine. «A Isola d’Istria - aveva raccontato durante una serata - avevamo una piccola casa: abbiamo venduto tutto e con i soldi ci siamo avviati verso Trieste. Li hanno perquisito mio padre, gli hanno sequestrato il denaro e ci hanno rimandato indietro. L’appartamento dove vivevano nel frattempo era stato occupato ed è servito un prestito per poter ritentare, sei mesi dopo, la partenza, senza successo. Poi una notte mio padre riuscì a valicare il confine, e mia madre fece lo stesso finendo su un carro merci verso la risiera di San Sabba». Poi l’arrivo a Lecco e l’inizio di una nuova vita. Amministratore di condomini, Adriano Jadran Savarin lascia la moglie Elena, e i figli Stella e Andrea. Le esequie verranno celebrate domani, mercoledì 26 febbraio, alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore a Mandello.

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