Vendevano droga sotto casa a Pescate

Tutti condannati i tre giovani stranieri

Oggi il processo a carico degli egiziani che erano stati arrestati dalla polizia a giugno

Pescate

Si è concluso con tre condanne il processo ai giovanissimi di nazionalità egiziana arrestati per spaccio di droga alla fine di giugno in un appartamento di via Promessi sposi a Pescate da parte della polizia che era stata allertata da alcuni vicini attraverso l’app “YouPol”.

Ai tre è stata riconosciuta l’attenuante della lieve entità. La pena più pesante è per Mustafà Fargia, 23 anni, condannato a due anni e due mesi di reclusione e a una multa di 3200 euro, una pena che ingloba una precedente condanna del 2017 per un episodio analogo. Mohamed El Sayed, 20 anni, è stato invece condannato a due anni di reclusione e a una multa di 3mila euro. Infine, dieci mesi di reclusione (e una multa di 1500 euro) per Mohamed Kamel, 19 anni, l’unico dei tre che era stato rimesso in libertà nel corso dell’udienza di convalida degli arresti avvenuta all’indomani del blitz della polizia. Ed è l’unico imputato, Kamel, per il quale il giudice Enrico Manzi ha deciso la sospensione della pena. Niente sospensione invece per Fargia ed El Sayed ai quali è stata comunque concessa – proprio in virtù della lieve entità – un’alternativa al carcere, disponendo l’obbligo di dimora presso congiunti a Milano.

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