Transito mezzi pensanti a Pescate, giovedì l’incontro in Prefettura

L’incontro tra la Federazione autotrasportatori italiani e le autorità locali è stato convocato a seguito della decisione del sindaco di Pescate Dante De Capitani di vietare il passaggio sulle rampe in ingresso e in uscita dalla statale 36 ai trasporti eccezionali

Lecco

Si terrà giovedì 13 marzo alle 11 l’incontro tra la Federazione autotrasportatori italiani e le autorità locali dopo le polemiche degli ultimi giorni a seguito della decisione del sindaco di Pescate Dante De Capitani di vietare il passaggio sulle rampe in ingresso e in uscita dalla statale 36 ai trasporti eccezionali.

Il provvedimento ha suscitato l’ira degli autotrasportatori, i quali ritengono la limitazione ingiustificata e hanno minacciato una mobilitazione con oltre cento camion poi sospesa in attesa dell’incontro convocato dalla Prefettura. Qualora dal tavolo di giovedì non emerga una soluzione, la Fai è pronta ad organizzare una manifestazione ancora più grande coinvolgendo oltre duecento veicoli e ad avviare un’azione legale con richiesta di risarcimento danni.

All’incontro di giovedì, presieduto dal capo di gabinetto della Prefettura, sono invitati a partecipare, oltre al Comune di Pescate e ai rappresentanti della Fai, anche Provincia di Lecco, Anas, Comune di Lecco, Camera di Commercio e Questura.

Nel frattempo, sul provvedimento del sindaco di Pescate e in generale sulla situazione della viabilità lecchese interviene Giacomo Zamperini. «Esprimo la nostra piena solidarietà – spiega il consigliere regionale di Fratelli d’Italia - agli autotrasportatori ed al Fai, che meritano ascolto e soluzioni concrete. Mi auguro che il sindaco di Pescate riconsideri la sua decisione, valutando attentamente l’impatto reale sul settore e sull’intero territorio. Ringrazio la Prefettura per aver voluto convocare un tavolo di confronto per giovedì, anche se il problema non riguarda solo Pescate. Penso ad esempio ai ponti che collegano le due sponde dell’Adda. Chi amministra ha il dovere di guardare al bene comune, andando oltre il proprio interesse ed al proprio bilancio. Solo agendo in sinergia nell’interesse dell’intera comunità si cambia passo per davvero. L’egoismo amministrativo non porta da nessuna parte: le decisioni devono essere prese con responsabilità e con un confronto costruttivo».

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