«Insieme per una diversa Lecco-Bergamo»: le richieste del comitato

«Calolziocorte rischia non solo di dovere convivere per cinque anni con il cantiere (nel cronoprogramma Simico l’ultimazione è stimata a luglio 2032) ma anche di non vedere risolti i propri problemi di traffico ad opere finita».

Calolziocorte

Informare i cittadini sullo stato di avanzamento del progetto, sollecitare soluzioni diverse rispetto a quelle fino ad ora portate avanti e, infine, tutelare tutti i coinvolti.

Questi i tre obiettivi fondamentali che il comitato “Insieme per una diversa Lecco-Bergamo” si propone.

Ad oggi, come illustrato dal presidente Paolo Cola martedì pomeriggio, ne fanno parte una trentina di persona. Ai sette membri del direttivo, con Ferdinando De Capitani come vice, si aggiungono altri venticinque cittadini che condividono perplessità e preoccupazioni per quello che la mega-infrastruttura - solo in parte finanziata e il cui cantiere non potrà cominciare prima del marzo 2027 - porterà con sè.

Cola ha sottolineato alcuni degli aspetti più preoccupanti dell’intervento che, pur essendo inserito nei programmi previsti per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, non solo sarà realizzata per ultima ma addirittura ad evento terminato. Ha inoltre ricordato come il progetto attuale, che collega ingresso e uscita già realizzati (e costati 20 milioni di euro), sia solo in una fase ancora di fattibilità. E che, soprattutto, come sottolineato da numerosi enti, presenta criticità pesanti. A cominciare dal pericolo di allagamento della zona di via Sassi, dove sbuca l’uscita del tunnel.

«Nei prossimi giorni - ha annunciato - per la città appenderemo manifesti per far vedere Calolziocorte sott’acqua».

Il comitato non si propone comunque di bloccare l’opera pubblica, considerandola fondamentale, ma di migliorarla. E, soprattutto, di fare in modo che si realizzi davvero la Lecco-Bergamo e non soltanto la Lecco-Calolziocorte, mancando il tratto che dal Lavello prosegue verso il capoluogo orobico.

Per far valere le proprie ragioni, il comitato si muoverà su più fronti. «Porteremo le nostre istanze alla commissione V Infrastrutture e territorio in Regione Lombardia, con il consigliere regionale Gianmario Fragomeli».

L’iniziativa più prossima sarà tuttavia l’assemblea pubblica che si terrà mercoledì 26 febbraio alle 20,45 nell’aula consigliare, in modo da raccogliere sottoscrizioni ma anche per incontrare i cittadini.

Il comitato, che è apartitico e apolitico, si offre infine di aiutare il sindaco Marco Ghezzi a portare avanti le istanze della città. Che sembra essere sola a dover condurre la battaglia per ottenere un progetto che non devasti il suo territorio dal momento che gli altri enti sembrano disinteressarsene. «Lecco - ha ricordato Cola - è interessato solo a dove collocare le terre di scavo. Vercurago sarà attraversato completamente». Non così per Calolziocorte che rischia non solo di dovere convivere per cinque anni con il cantiere (nel cronoprogramma Simico l’ultimazione è stimata a luglio 2032) ma anche di non vedere risolti i propri problemi di traffico ad opere finita.

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