
Civate
Sospensione temporanea della licenza di somministrazione e chiusura obbligatoria per quindici giorni imposte al bar La Santa. Sono stati affissi martedì sulla saracinesca forzatamente fatta abbassare, i fogli con la comunicazione della decisione presa dalla Questura di Lecco, divisione Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione nei confronti del bar che sorge all’ingresso di Civate. Lo ha disposto il questore Stefania Marrazzo e l’esecuzione è stata affidata ai Carabinieri della stazione di Valmadrera. Una decisione presa ai sensi dell’articolo 100 del R.D, a causa di questioni di sicurezza. Infatti si legge: «Locale sottoposto a chiusura temporanea per sospensione della licenza di somministrazione per quindici giorni ai sensi dell’articolo 100 del Regio decreto, 18/01/1931 numero 773». Articolo che recita “il questore può sospendere la licenza di un esercizio ( anche di vicinato) nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”.
I controlli dei carabinieri della locale stazione e della radiomobile di Lecco hanno permesso di verificare un’attività di spaccio che ruotava attorno all’esercizio e la contestuale presenza di persone pregiudicate. Il questore, accogliendo quindi la proposta presentata dall’arma di sospensione della licenza, ha emesso il relativo decreto e nella giornata sono stati apposti i sigilli all’attivita’ economica.
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