
Cronaca / Circondario
Lunedì 25 Novembre 2024
Calolziocorte, rogo nella notte: in fiamme il tetto di un’abitazione
Sono intervenuti i Vigili del fuoco con quattro mezzi e 14 i pompieri . L’intervento si è concluso all’alba
Calolziocorte
A fuoco il tetto di un appartamento in via Calvi nella notte tra domenica e lunedì. Le fiamme, secondo quanto hanno ricostruito i vigili del fuoco e confermato il sindaco Marco Ghezzi, sono partite da un materasso, trovato all’interno dell’appartamento, di proprietà comunale ma momentaneamente vuoto e non utilizzato.
All’inizio, i pompieri intervenuti avevano ipotizzato che l’incendio potesse essere scaturito da un cortocircuito. È però bastato contattare il Comune, proprietario dell’immobile in seguito a uno scambio con la parrocchia, per scoprire che non c’è corrente. Come è partito, quindi, l’incendio? «L’ipotesi - riferisce il primo cittadino Marco Ghezzi - è che nell’edificio sia entrato qualcuno. Magari, si tratta di ragazzi che lo utilizzano per ritrovarsi a bere e a fumare». Per una disattenzione, probabilmente, un mozzicone potrebbe avere incendiato il materasso portato lì per essere più comodi. Le fiamme si sarebbero quindi allargate, danneggiando seriamente il tetto.
«I danni - conferma il sindaco - sono ingenti. Ancora non li abbiamo quantificati ma sicuramente si tratta di decine di migliaia di euro. Ora dovremo trovare le risorse per riparare il tetto visto che l’edificio è inserito nella lista dei beni alienabili ed era tra quelli che intendevamo vendere. Si tratta dell’ennesima mazzata che subiamo».
L’allarme è scattato attorno alle 4,30 del mattino quando da Calolziocorte è arrivata la richiesta di intervento per un incendio in via Calvi, proprio accanto alla chiesa di San Michele. La centrale operativa ha subito inviato quattro squadre, due dalla caserma di Lecco e altrettante dalla caserma di Valmadrera. Sul posto sono così giunte in una manciata di minuti due autopompe, un’autoscala e un’autobotte, per un totale di 14 uomini. Le fiamme, nel frattempo, si erano già allargate, divorando buona parte del tetto. Solo il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato che il bilancio fosse ancora più pesante.
I vigili del fuoco hanno concluso l’operazione solo dopo quattro ore di lavoro, con la bonifica di tutta l’area. A questo punto, anche grazie alle forze dell’ordine, bisognerà stabilire che cosa abbia originato l’incendio. La presenza del materasso nell’edificio, oltre a numerose bottigliette di birra e alcolici, potrebbero infatti fare pensare all’utilizzo di quegli spazi come ricovero abusivo da parte di sbandati, come denunciato sui social.
Andrebbe inoltre indagato se l’incendio dell’appartamento accanto alla chiesa possa essere in qualche modo collegato all’incendio che una decina di giorni fa ha distrutto una Volkswagen Golf abbandonata, utilizzata come rifugio da disperati, e che da anni si trovava nella zona davanti a un supermercato.
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