Calolzio: famiglia pranza al ristorante e poi se ne va senza pagare

L’episodio avvenuto in un ristorante cinese è solo uno di quelli denunciati da Cristina Valsecchi, rappresentante di Confcommercio Lecco per la Valle San Martino. «Purtroppo - ha confidato il ristoratore - quello che è accaduto alcuni giorni fa succede almeno due volte al mese»

Calolziocorte

Non sono soltanto i ragazzi a mangiare a sbafo nei ristoranti di Calolziocorte. In alcuni casi, sono intere famiglie che approfittano della confusione per mangiare a quattro palmenti per poi infilare la porta di uscita senza saldare il conto. Al Golden Village, ristorante cinese di via Mazzini, è successo di recente.

Una famiglia di quattro persone, composta da papà, mamma e due figli, si è seduta al tavolo a pranzo e ha consumato. Poi, una volta terminato, i quattro si sono alzati e, con estrema scioltezza, sono usciti senza passare dalla cassa. Quando la cameriera è passata a portare il conto, si è accorta che i clienti se ne erano andati senza pagare. Subito è scattata la verifica attraverso il controllo delle videocamere interne e così il titolare non ha faticato molto a individuare gli scrocconi. Dopo avere catturato alcuni “screenshot” dei furboni, ha pubblicato le immagini sui propri profili social, invitando i protagonisti a passare a saldare i conto, direttamente, oppure, se la vergogna per quanto fatto fosse troppa, infilando il dovuto (150 euro) in una busta e quindi nella cassetta delle lettere. «Purtroppo - ha confidato il ristoratore - quello che è accaduto alcuni giorni fa non è un caso eccezionale. Succede almeno due volte al mese». E, come detto, non sono soltanto ragazzi squattrinati i protagonisti.

L’episodio del ristorante cinese è solo uno di quelli denunciati da Cristina Valsecchi, rappresentante di Confcommercio Lecco per la Valle San Martino. La scorsa settimana, del pranzo gratis avevano approfittato due ragazzi che si erano accomodati a un tavolo della pizzeria Industrial 14 di Rossino. In quel caso, avevano consumato una pizza ciascuno, ordinandone poi altre due d’asporto. Al momento di pagare, avevano ordinato un caffé. Mentre la cameriera eseguiva l’ordine, i due si sono dileguati scappando a piedi tra le stradine della frazione, seminando in meno che non si dica la cameriera che, lasciati i piatti, si era lanciata all’inseguimento in motorino.

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