Antonio Rusconi verso la presidenza della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino

Dopo mesi di polemiche l’accordo dovrebbe finalmente esserci. Alla guida per ora il valmadrerese Antonio Rusconi, poi tra due anni i 26 comuni membri si siederanno di nuovo intorno al tavolo

Lecco

Dopo mesi di feroci polemiche, l’accordo per il rinnovo dei vertici di comunità montana valle San Martino – Lario orientale dovrebbe finalmente esserci. O meglio, la voglia di evitare il commissariamento da parte di Regione Lombardia avrebbe spinto diversi sindaci, riconducibili a tutte le aree politiche, a dare il proprio assenso, in molti casi senza troppo entusiasmo, ad uno schema che prevede innanzitutto Antonio Rusconi come presidente.

L’esponente di Italia Viva, oggi assessore esterno in una Valmadrera in cui a lungo è stato sindaco, guiderebbe una giunta formata da: Luca Pigazzini, sindaco di Carenno nonché di area Pd, che dovrebbe anche ricoprire il ruolo di vicepresidente; Antonella Sesana, sindaco di Cisano Bergamasco e rappresentante di quel gruppo di comuni bergamaschi da subito compatto nel chiedere un posto in giunta; Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello riconducibile all’area di Fratelli d’Italia e a lungo in lizza per la presidenza; Giovanni Bussola, sindaco leghista di Ballabio. Il ruolo di presidente dell’assemblea dovrebbe invece spettare al civatese Simone Scola, una figura che a lungo i pro – Rusconi avrebbero voluto inserire nella giunta. Il primo nella lista dei supplenti per il ruolo di assessore è Danilo Riva, vicesindaco di Ello, vicino a Fratelli d’Italia e destinato a subentrare a Fasoli, tra i primi ad andare ad elezioni.

In ogni caso l’accordo prevede che tra due anni, superate le molte elezioni amministrative previste in calendario, i 26 comuni membri si siedano di nuovo al tavolo per capire se questo schema ha ancora la maggioranza per proseguire oppure se servono cambiamenti. L’accordo dovrebbe essere ratificato da una discreta maggioranza, tutt’altro che felice, in un’assemblea che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni. In questo modo, si sbloccherebbe, almeno temporaneamente, una situazione surreale che ha irritato anche Regione.

Quest’ultimo aspetto, in particolare, è apparso evidente durante l’intervento che Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli enti locali, ha tenuto all’incontro organizzato sabato mattina a Barzio dai giovani della Lega di fronte ad una platea che comprendeva anche diversi amministratori membri della Valle San Martino – Lario orientale. “Capisco le logiche politiche – aveva dichiarato Sertori a margine dell’incontro – ma i territori devono essere in grado di fare sintesi e decidere altrimenti si indeboliscono. Bisogna lasciare da parte le questioni personali e far sì che le questioni politiche favoriscano l’aggregazione e non la disgregazione. Per trovare una sintesi bisogna avere la capacità di fare mezzo passo indietro tutti per il bene comune. Bisogna lasciar perdere gli individualismi e le appartenenze. Se dovessi nominare un commissario per questa comunità montana sarebbe una perdita per tutti”.

Salvo imprevisti, il commissario non dovrebbe arrivare. Gli strascichi di quanto accaduto sui rapporti tra amministratori e forze politiche, invece, saranno tutti da valutare a poche settimane dai rinnovi dei consigli d’amministrazione delle partecipate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA