Crema - Lecco, trasferta a rischio per i tifosi blucelesti

Il match di sabato è catalogato tra quelli a rischio: la scelta finale sarà comunicata oggi dalla Questura. L’ipotesi è quella di consentire l’accesso ai soli tifosi con tessera, vietando la presenza a gran parte degli ultras

Lecco

Il Lecco si prepara alla trasferta di Crema senza sapere ancora se poter portare con sé il solito piccolo esercito di tifosi. Sarebbero centinaia i tifosi del Lecco pronti a invadere Crema. Dallo stadio Voltini non sono arrivate ancora indicazioni, ma la strada intrapresa dalle autorità pare parlare perlomeno di una limitazione dei tifosi blucelesti ai soli possessori della tessera del tifoso. Il che taglierebbe di netto una buona parte degli Ultras.

Le ipotesi

D’altronde, Pergolettese-Lecco è stata inserita dal Casms (il comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive) tra le partite a rischio, anzi tra quelle (insieme a Bologna-Cagliari, PalermoBrescia e Licata-Enna), per le quali è stato chiesto un supplemento di indagine alle rispettive leghe, in merito alla loro pericolosità. Per cui è possibile sia una scelta drastica, sia una soluzione intermedia come la tessera del tifoso, ma nulla di ufficiale è ancora stato comunicato.

Si saprà solamente oggi, in realtà, perché il Gos, gruppo operativo sicurezza, della Questura di Cremona si riunirà solamente questa mattina allo stadio Voltini di Crema per decidere il da farsi. Nel frattempo, la società ha preso mille euro di multa «per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi da alcuni dei suoi sostenitori (circa quindici), posizionati in Tribuna».

Cos’è successo?

Questi quindici avrebbero «abbandonato il loro posto per posizionarsi in piedi lungo la recinzione metallica che divide la Tribuna dal recinto di gioco ove sono collocate le panchine delle squadre e per avere, due dei predetti tifosi, colpito con manate la porzione della recinzione metallica attaccata alla parte posteriore della panchina della società avversaria» (la Pro Patria, appunto).

Inoltre, «almeno sei dei predetti tifosi», avrebbero, per ben cinque minuti, dal 46° minuto al 51° minuto del secondo tempo, proferito «cori offensivi nei confronti dei componenti la panchina avversaria in particolare verso l’allenatore provocando la reazione di quest’ultimo». Ma anche la quaterna arbitrale non è stata rispettata, e da qui la pesante multa comminata dal giudice sportivo Stefano Palazzi.

Risarcimento

Se è per questo, però, anche i tifosi della Pro Patria non si sono dimostrati “stinchi di santo” e hanno fatto prendere 200 euro di multa alla loro società per «aver danneggiato un seggiolino posto nel Settore loro riservato (Curva Sud)». Il che potrebbe far scattare anche l’obbligo di risarcimento danni. Da un punto di vista disciplinare, poi, attenzione a Manuel Martic, arrivato a 9 cartellini gialli: al prossimo, il difensore austriaco dovrà saltare una partita, per cui dovrà regolarsi. Marco Frigerio invece è al terzo “giallo” ed entrerà in diffida al prossimo cartellino. Ammonito anche Zanellato che, però, è al primo giallo di questo campionato. Rientra dalla squalifica Luca Stanga, ma sotto la spada di Damocle della diffida ci sono ancora i due centrali Vincenzo Polito e Luca Marrone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA