Calcio Lecco: quasi 42mila euro spesi in compensi per procuratori

Ad affermarlo è la “classifica” dei compensi per gli agenti sportivi corrisposti dai club di serie C pubblicata dalla Figc e relativa al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2024. Al primo posto la Triestina con oltre 350mila euro spesi. A quota zero euro spesi Giana Erminio e Pro Vercelli

Lecco

Il Lecco ha pagato quasi 42mila euro in compensi per procuratori. Ad affermarlo, nero su bianco, è la “classifica” dei compensi per gli agenti sportivi corrisposti dai club di serie C pubblicata dalla Figc. E stiamo parlando solo dei proventi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024. Escluso il mercato di riparazione 2025. E nella classifica non compare l’Atalanta U23 perché le seconde squadre di serie A sono accorpate alle sorelle maggiori. Il Lecco, comunque, ha pagato tanto. Nel senso che è ottava per soldi spesi in procure.

Naturalmente, come atteso, è la Triestina a fare la parte del leone con 352.553 euro spesi. Il tutto in proporzione, naturalmente, agli ingaggi perché questo è il punto. I 42mila euro spesi dal Lecco (esattamente 41.430), sono dunque una buona cifra per un monte ingaggi tra i primi del girone. Ma per chi dice che squadre come la Feralpisalò hanno speso poco dopo la stagione in B, ecco, si parla invece di 321.097 euro spesi in procure, per cui il monte ingaggi è molto alto. Invece del tutto atteso il monte stipendi del Vicenza e le relative somme per gli agenti sportivi che sfiorano i 270.000 euro. E la capolista Padova prossimo avversario dei blucelesti? Quarta. Ha speso in agenti sportivi ben 163,200,15 euro. Un po’ a sorpresa il Treno (132.800,59), ma soprattutto il Lumezzane, superato lunedì scorso dal Lecco in classifica: ha speso 58.629,5 euro. E il Novara sopravanza il Lecco di circa 9mila euro con una somma di 50.406,5 euro. Quindi il Lecco, poi subito dietro il Renate con 39.688,40 euro.

A questo proposito vengono in mente, però, le parole del presidente Aniello Aliberti che in estate annunciò un budget “non certo come quello del Renate”. A giudicare la proporzionalità tra ingaggi e spese per le procure, non sembrerebbe: il Renate ha speso meno di 2mila euro in meno del Lecco in agenti sportivi. Certo dopo l’Albinoleffe, con 38mila euro spesi, c’è il baratro. Alcione, Arzignano, Caldiero hanno speso poco più di 10mila euro. E sotto i diecimila euro, Pergolettese, Clodiense, Pro Patria e Virtus Verona.

Di sicuro il vecchio patron Di Nunno, però, sarebbe in fondo alla classifica. Ha sempre “odiato” i procuratori. E avrebbe fatto come Giana Erminio e Pro Vercelli: non avrebbero speso manco un euro per le procure. Il che è un po’ strano, ma ci sta. In fondo i giocatori migliori non devono per forza avere un procuratore, oppure vengono a parametro zero. O, ancora, non hanno tanto mercato e dunque neanche tante pretese. Fatto sta che Giana e Pro Vercelli sono agli antipodi: la prima in finale di Coppa Italia, la seconda quint’ultima.

Padova € 163.200,15 Trento € 132.800,59 Lumezzane € 58.629,50 Novara € 50.406,50 Lecco € 41.430,00 Renate € 39.688,40 Albinoleffe € 38.118,76 Alcione € 16.647,40 Arzignano € 16.626,40 Caldiero € 12.624,60 Pergolettese € 8.684,34 Union Clodiense € 8.033,75 Pro Patria € 7.856,35 Virtus Verona € 5.112,00 Giana Erminio € 0 Pro Vercelli € 0.

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