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Mercoledì 20 Novembre 2024
Arriva la capolista Padova, il Lecco cerca la svolta. Lele Ratti: «Sono fiducioso»
Lecco
È difficile, è dura. Ma il Lecco ha ancora la possibilità di svoltare la propria stagione affrontando con una prestazione quantomeno gagliarda il Padova. La possibilità c’è, naturalmente. E anche qualche speranza di successo, visto che, nel disastro della gara persa contro la Giana, quello che non è venuta a mancare è stata, forse per la prima volta, la tenuta atletica. Il Lecco ha combattuto fino alla fine.
Un buon segnale anche per Lele Ratti, ex giocatore, preparatore atletico, e allenatore del Lecco. In vista della sfida contro la capolista lui la vede così: “Dal punto di vista fisico c’è stato un miglioramento netto – ammette -. La prestazione in generale è stata molto negativa, visto che non si è praticamente mai tirato in porta. Ma questo Lecco non è una squadra facile da assimilare: per farla diventare una squadra vera, competitiva ad alti livelli, l’allenatore dovrà essere bravo nello scegliere i giocatori migliori per l’equilibrio di squadra. Il che è la cosa più difficile da fare”. Ratti, cuore bluceleste, nativo di San Giovanni e lì residente, è convinto però che sabato sarà facile buttare il cuore oltre l’ostacolo: “Per sabato sono fiducioso: giocheremo contro una squadra che ti dà, dal punto di vista agonistico, una carica enorme. Gli stimoli saranno tanti. Per cui non mi aspetto cali fisici. Ma, di contro, il Padova è una squadra forte visto che a tutti avrà dato tanti stimoli, ma su 14 partite ne ha vinte 12. Quella che non mancherà sarà l’attenzione, ne sono certo”.
Magari sui calci fermi. Anche a Gorgonzola è stato un calcio d’angolo a condannare il Lecco. Praticamente un tiro un gol, per la Giana: “Se si vanno a vedere le statistiche, le partite anche in serie A si decidono sui calci fermi. Anche la Nazionale: l’Italia ha preso tre gol su tre da calcio fermo contro la Francia. Nel gol subìto a Gorgonzola, però, qualcuno ha perso Stuckler, visto che hanno detto di marcare a uomo. E anche se avessero marcato a zona, l’ultimo della catena si è perso la sua zona. Più qualità hai e migliore sei, ma nella qualità non c’è solo come sai trattare la palla, quanto corri… C’è anche la capacità di concentrazione, la capacità di stare sempre attenti, di mantenere la linea alta e compatta… Il Padova alzerà di suo queste qualità, ma non basta”.
Anche perché poi bisognerà capitalizzare quel poco, o tanto, che il Padova concederà. “In questo momento non è facile trovare equilibrio, lo ripeto – osserva Lele Ratti -. Le due fasi, attacco e difesa, in questo momento non hanno fluidità. Ovvero quando attacchi, non sei subito in grado di difenderti. E ora se difendi sei troppo basso e non riparti. Se attacchi, sei spesso troppo “alto” e non pronto a rintuzzare eventuali contropiede. Deve essere bravo l’allenatore a trovare questo equilibrio ma non è facile”.
Il vicepresidente Francesco Aliberti ha detto che quella bluceleste è una rosa di grande qualità. Il che, però, visto i risultati, non sembra possibile. Eppure… anche Lele Ratti è convinto si possa fare di più. “Difficile rispondere. Presi singolarmente, sicuramente il “pres” ha ragione. Ma come squadra oggi come oggi ha delle lacune. Prima potevano essere fisiche, ma fino a un certo punto. Ma ora? Mi aspetto una risposta già dalla gara contro il Padova”.
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