“Non ci hanno visto arrivare”, la mostra degli studenti dell’IMA dedicata alla lunga marcia delle donne fra XX e XXI secolo

La mostra verrà inaugurata il 12 marzo presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco e resterà aperta fino al 24 marzo, offrendo anche una serata dedicata a studenti e genitori il 18 marzo

Lecco

“La storia delle donne è una storia di lotta, conquista e cambiamento. Se oggi possiamo parlare di progressi significativi nella parità di genere, è grazie a un lungo percorso costellato di battaglie, talvolta silenziose, talvolta rumorose, ma sempre determinanti”. Da questa consapevolezza nasce la mostra didattica interdisciplinare “Non ci hanno visto arrivare”, un’iniziativa promossa dalle classi quinte del Liceo delle Scienze Umane (indirizzo economico-sociale), del Liceo Scientifico Sportivo e dell’Istituto tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing dell’Istituto Maria Ausiliatrice (IMA) di Lecco.

Ideata da un gruppo di docenti di diverse discipline – tra cui Diritto ed Economia, Fisica, Italiano, Filosofia e Storia – la mostra si propone di documentare “la lunga marcia delle donne fra XX e XXI secolo” attraverso le storie di venti figure femminili che hanno lasciato un segno nel tempo. Come affermava lo storico Eric Hobsbawm, “quella delle donne è l’unica rivoluzione non fallita di questo secolo, anche se non ancora compiuta”. Un’iniziativa che punta proprio ad evidenziare quanto è stato fatto e quanto ancora resta da fare.

Venti figure per raccontare il cambiamento

I pannelli espositivi della mostra presentano venti donne straordinarie. Tra loro, vi sono figure che hanno combattuto regimi oppressivi, come la partigiana lecchese Vera Ciceri. Spiccano protagoniste dell’innovazione scientifica, tra cui Katalin Karikò, premio Nobel per la Medicina 2023 per il suo contributo ai vaccini mRNA contro il Covid. Non mancano donne che hanno rivoluzionato il mondo della conoscenza, come la filosofa Hannah Arendt e Grazia Deledda, unica italiana ad aver vinto il Nobel per la Letteratura. Accanto a loro, si trovano attiviste e pioniere della giustizia sociale, come Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace 2003, e Claudette Colvin, che anticipò Rosa Parks nella lotta contro la discriminazione razziale negli USA. Infine, l’economia e la finanza vedono il contributo di figure come Anna Fasano, prima donna presidente di Banca Etica, ed Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dal luglio 2024.

Un percorso formativo per studenti e cittadinanza

Oltre a rappresentare un importante strumento di apprendimento per gli studenti coinvolti, la mostra si apre alla cittadinanza con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla centralità del ruolo delle donne nella storia. “Ci è piaciuto lavorare a questa iniziativa perché ci ha permesso di apprendere in modo diverso e coinvolgente - racconta Marta Casiraghi, studentessa del Liceo Scientifico Sportivo -. Abbiamo riscoperto figure spesso dimenticate, ma che hanno cambiato il mondo”.

L’inaugurazione si terrà mercoledì 12 marzo alle ore 18 presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, con la partecipazione di Renata Zuffi, assessora all’Ambiente, alla Mobilità e alle Pari Opportunità del Comune di Lecco. La mostra resterà aperta fino al 24 marzo, offrendo anche una serata dedicata a studenti e genitori il 18 marzo.

Sostenuta dal club Inner Wheel Italia - Distretto 604, l’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del contributo femminile alla società. Come sottolinea la presidente Monica Valli, “le donne hanno una straordinaria capacità di coniugare fragilità e forza. Questa mostra è un tributo al loro impegno e al loro coraggio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA