
Lecco
«Margot è la mia parte creativa e artistica. Sono stata tante cose in questi anni, adesso voglio essere solo me stessa». Francesca “Margot” Arrigoni ha cambiato pelle e, ripartendo dal suo passato, si rilancia verso il futuro. La cantante lecchese ha fatto una scelta piuttosto originale, quella di mettere tutta la sua produzione musicale on line, anche i lavori più datati.
«Ogni tanto qualcuno mi chiede come posso sentirti e io ho ancora i CD dei vecchi album, solo che nessuno ormai ha più il lettore. Così ho deciso di portare tutto on line. È stato un bel lavoro, i brano andavano tutti depositati alla SIAE, poi mi sono informata sulla distribuzione. Devo ringraziare la mia allieva Aurora “Glicine” Pensa per il suo supporto in questo mondo sconosciuto». Arrigoni ha così inserito nei principali store on-line tutti i primi lavori. Ci sono i due album che ha fatto con “La Betoniera” - “La sfera bianca” del 2003 e “Com’è grande la città” del 2004 - più l’album “Camminare” fatto coi “Madame Framboise” e l’ultimo “L’altalena e il vino”, col duo “Aióra”, insieme al contrabbassista Nadir Giori.
«Riascoltando tutto, si nota come è cambiata la mia voce nel corso degli anni. Soprattutto con gli “Aióra”, la formazione minimalista mi ha permesso di osare di più, un progetto di ricerca vocale». Il viaggio nel passato servirà alla cantante per progettare il futuro. L’agenda dei concerti con le varie formazioni con cui collabora si sta velocemente riempiendo, ma altri sogni stanno nascendo. «Ripensando alla mia produzione, ho riscoperto diversi “brani nel cassetto”, non finiti o abbozzati. Mi è tornato quindi il desiderio di fare qualcosa di nuovo, dopo l’estate vorrei riprenderli in mano».
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