
Cultura e Spettacoli / Lecco e Sondrio
Giovedì 05 Dicembre 2024
Concerto in Basilica per celebrare San Niccolò
Lecco
Sabato 7 dicembre, giorno successivo alla festa di San Niccolò, la Basilica di Lecco, intitolata proprio al santo patrono dei naviganti e dei barcaioli, ospiterà, alle 21, il tradizionale “Concerto di San Niccolò” con protagonista l’Accademia Corale di Lecco che, per l’occasione, proporrà un programma importante incentrato su due famosi compositori del Settecento che hanno contribuito in modo determinante a scrivere la storia della musica classica europea: Franz Joseph Haydn e Georg Friedrich Haendel.
Dell’austriaco Haydn sarà eseguita proprio la Missa Sancti Nicolai in sol maggiore Hop XXII:6 per soli, coro e orchestra, mentre del tedesco Haendel, due pagine: l’inno Let God Arise per soli, coro e orchestra, uno degli undici inni Chandos Anthem composti ed eseguiti da Haendel negli anni Venti del Settecento mentre era al servizio del Duca di Chandos, e il brano Zadok the Priest per coro e orchestra, brano molto conosciuto in quanto inno della UEFA Champions League trasmesso prima dell’inizio di ogni partita della competizione dai play-off fino alla finale. Per l’esecuzione di queste composizioni, l’Accademia Corale sarà affiancata da quattro solisti (il soprano Beatrice Binda, il contralto Giada Gallone, il tenore Beniamino Borciani e il basso Piermarco Vinas Mazzoleni) e dall’orchestra “Solo d’Archi Ensemble”. Sul podio troveremo il direttore Antonio Scaioli, da ben trentuno anni direttore artistico dell’Accademia Corale di Lecco. La Missa Sancti Nicolai che aprirà la serata, è stata scritta da Haydn nel 1772 per l’onomastico del principe ungherese Nicolaus Esterházy detto “il Magnifico” che, amante della musica e lui stesso musicista, nel castello di Esterház aveva fatto costruire un teatro d’opera.
Si tratta di una messa dal clima sereno articolata in sei movimenti (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei) con i quattro solisti che alternano momenti di dialogo con il coro a momenti decisamente solistici. Seguiranno i due brani di Haendel, il compositore che, nato lo stesso anno di Bach (1685), entra per la prima volta nel repertorio dell’Accademia Corale, e lo fa, spiega il maestro Scaioli, «presentando al pubblico lecchese due importanti composizioni tratte dal suo ricco catalogo: “Let God Arise” su testo tratto dal Salmo 68 in lingua inglese, che prevede un organico strumentale con oboe, fagotto, archi e organo, a cui si aggiungeranno due voci soliste di contralto e basso, oltre, naturalmente, al coro, e il celeberrimo anthem (composizione vocale) “Zadok the Priest”».
L’Accademia Corale di Lecco, che vanta una lunga storia iniziata nel 1947 dalla felice intuizione del prof. Vincenzo Saputo e che ha realizzato concerti, incisioni di dischi, collaborazioni con altri cori e orchestre, ha sempre mantenuto alti livelli qualitativi grazie allo studio costante e, soprattutto, alla stabilità garantita, in settantacinque anni, dall’alternanza di solo tre direttori: il mitico Guido Camillucci che l’ha guidata per trentacinque anni attraverso il repertorio a cappella; il maestro Angelo Mazza che ha ampliato il repertorio introducendo musica sacra del Settecento e del primo Ottocento per soli, coro e orchestra; e, dal 1993, Antonio Scaioli che ha portato il coro a esplorare anche il repertorio novecentesco e contemporaneo. Il concerto, a ingresso libero, vede il patrocinio del Comune di Lecco, Comunità Pastorale del Rosario, Confindustria Lecco e Sondrio, Confcommercio Lecco e il contributo di Camera di Commercio Como-Lecco e di Cori Lombardia; è inoltre reso possibile grazie al contributo di imprese locali che hanno deciso di sostenere la Stagione Artistica 2024 come forma di investimento per la valorizzazione culturale del territorio.
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