Capolavoro per Lecco, la visita dell’arcivescovo Delpini: «Fondamentale il coinvolgimento dei giovani».

Lecco

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini, giovedì pomeriggio ha visitato la mostra “In grembo la speranza, da Perugino a Giovanni Antonio di Giordano”, a Palazzo delle Paure. Una visita illustre per il capolavoro per Lecco 2024/2025. L’arcivescovo è stato accolto dalle responsabili dell’evento espositivo, Susanna De Maron e Laura Polo D’Ambrosio, e dall’architetto Giorgio Melesi che ha curato l’allestimento. Delpini, accompagnato dal parroco di Acquate, don Walter Magnoni, era reduce dall’incontro con i sacerdoti della zona terza ad Eupilio, e si è trattenuto con grande attenzione di fronte ai due capolavori esposti a Palazzo delle Paure: la “Sacra Conversazione” (1500) di Pietro di Cristoforo Vannucci detto Perugino, e la statua della “Madonna adorante” (1499) dello scultore Giovanni Antonio di Giordano.

Ad introdurlo alle opere ed a illustrargli l’allestimento sono stati Davide, Elisa e Camilla, tre dei tanti giovani studenti coinvolti in questo progetto. Non è mancata una sosta nella sala in cui, in un video di grande efficacia, l’attrice Sonia Bergamasco interpreta le poesie di autori che si confrontano col mistero della vita. Al termine, l’arcivescovo ha lasciato un suo scritto sul libro a disposizione dei visitatori ed ha sottolineato la sua soddisfazione per la visita appena conclusa: «Quello che più mi ha colpito nei capolavori di questa mostra, è il volto di Maria, il volto della madre di Cristo. Il suo sguardo sa unire la tenerezza e la consolazione ed è tramite assoluto della speranza del mondo». Proprio sulla speranza, tema portante del progetto di quest’anno del Capolavoro per Lecco, l’arcivescovo ha voluto concentrare la sua attenzione».

«La speranza non è un proposito volontaristico, non è un’ingenuità consolatoria, è piuttosto la risposta alla promessa che chiama a desiderare la vita, la vita buona, la vita nella pace, la vita dono di Dio. E la risposta a quella promessa è tutta nel volto di Maria, che rende concreta l’umiltà di rispondere affermativamente a Dio. La speranza è la risposta a Gesù sul volto di Maria, che offre Gesù tra i santi in una storia trasformata dalla Grazia. Il realismo della speranza resiste alla tentazione della superficialità e della fretta, convince a costruire rapporti che non si limitino al dare e all’avere, ma diventino interesse per il bene reciproco».

Mario Delpini è stato anche particolarmente colpito dall’impegno e dalla competenza dei giovani studenti che l’hanno accompagnato alla scoperta dei capolavori del Perugino e di Giovanni Antonio di Giordano: «Il coinvolgimento dei giovani in questa mostra è uno degli aspetti più interessanti. Li ho visti preparati e fieri di questo loro servizio. Il mio augurio è che si realizzino nella vita e divengano loro stessi capolavori di bellezza». Ricordiamo, infine, che la mostra resterà aperta sino al 2 marzo.

L'arcivescovo Delpini in visita al Capolavoro per Lecco. Video di Giulia Bario

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