
Cultura e Spettacoli / Lecco città
Lunedì 24 Febbraio 2025
Alla Galleria Bellinzona di Lecco l’incontro con Roberta Cerini Baj, moglie del grande artista
Una bella occasione per approfondire l’opera di Enrico Baj e, in particolare, la sua grafica e la sua passione per i libri d’artista. All’incontro anche Michele Tavola, oggi alla direzione dei Musei Nazionali, e la critica d’arte Chiara Gatti. L’evento sarà trasmesso su Unica Tv giovedì 27 febbraio alle 21
Lecco
Roberta Cerini Baj, moglie dell’artista Enrico Baj, è stata la protagonista dell’incontro che si è tenuto sabato scorso alla Galleria Bellinzona a Lecco. L’interessante appuntamento si è tenuto in concomitanza con la mostra “Enrico Baj dell’incisione coerente 1953-1994”, in corso sino al 29 marzo alla Galleria Bellinzona. Vi hanno partecipato anche Michele Tavola, oggi a Palazzo Litta a Milano, alla direzione dei Musei Nazionali, e la critica d’arte Chiara Gatti. Una galleria da tutto esaurito ha proposto una bella occasione per approfondire l’opera di Enrico Baj ed in particolare la sua grafica e la sua passione per i libri d’artista.
Peraltro, l’incontro si è svolto nel giorno in cui a Milano ha preso corpo la polemica sul recente collocamento al Museo del Novecento dell’opera “Funerali dell’anarchico Pinelli” eseguita da Enrico Baj nel 1972. Le critiche riguardano lo spazio scelto, che ha costretto a separare dal resto un pezzo dell’opera. Polemiche che Roberta Cerini Baj ha definito inutili. Premesso che si tratta di un’opera alta tre metri e lunga dieci, dunque non facile da collocare, per la vedova di Baj è importante che il Comune di Milano le abbia trovato una collocazione permanente: «Sono molto contenta che dopo tanti anni l’opera abbia trovato uno spazio definitivo. La posizione mi pare perfetta perché guarda in direzione di piazza Fontana».
Polemiche a parte, è stato Oreste Bellinzona ad introdurre l’appuntamento, ringraziando innanzitutto i relatori ed in particolare la signora Roberta: «Grazie a loro – ha detto il gallerista – è stato possibile questo incontro che dà un grande prestigio alla storia della mia “bottega”».
A seguire c’è stato il dialogo tra Michele Tavola e la signora Roberta, che ha approfondito l’impegno di Baj nella grafica e nella realizzazione dei libri d’artista. Ricordiamo a questo proposito che l’anno scorso alla Biblioteca Braidense si è svolta una mostra che presentava una ricca selezione di libri d’artista di Baj. L’esposizione era curata proprio da Michele Tavola in collaborazione con Angela Sanna e Marina Zanetti. «Quello che si apprezza nei libri di artista – ha sottolineato Roberta Cerini Baj – è la ricchezza non solo dei colori, ma anche delle tecniche. Enrico Baj, infatti, aveva il terrore di ripetersi. Un libro d’artista, poi, era un bellissimo lavoro di squadra. C’era innanzitutto la collaborazione con lo stampatore, ed in questo Giorgio Upiglio fu una presenza fondamentale, e poi c’erano l’editore e gli autori». Scorrendo l’elenco dei libri d’artista di Baj è evidente il suo dialogo con autori del passato, ma anche il rapporto con intellettuali a lui contemporanei come André Breton, Raymond Queneau, Benjamin Péret ed autori italiani come Roberto Sanesi, Guido Ballo, Giovanni Giudici e Giovanni Raboni.
È stata, poi, evidenziata la dimensione internazionale dell’opera di Baj: «Gli anni ’70 ed ’80 del secolo scorso avevano una straordinaria sensibilità per la cultura dell’incisione – ha continuato Roberta Cerini Baj – Il centro di questo fervore artistico in quegli anni era Parigi. I collezionisti americani venivano a Parigi e la lingua comune era proprio il francese. Sono stati anni magici e mio marito Enrico era un grande frequentatore dei mercatini delle pulci, visto che era un accumulatore seriale. Ricordo ancora le cene con Raymond Queneau e sua moglie Janine, era divertente vedere che si davano rispettosamente del “voi”. Il bello è che tutti questi intellettuali, salvo forse André Breton, non si davano per niente delle arie, erano anzi di una simpatia incredibile».
Quella di sabato è stata un’occasione veramente interessante per conoscere ancora meglio l’artista Enrico Baj, ma anche per “sentire l’odore” di un periodo in cui il clima culturale era di un’effervescenza unica. Giova infine ricordare che la mostra “Enrico Baj dell’incisione coerente 1953-1994”, in corso alla Galleria Bellinzona, comprende circa centotrenta opere tra libri d’artista, cartelle e grafiche realizzate tra il 1953 e il 1994.
Durante il suo lungo percorso artistico Baj ha portato avanti molteplici filoni espressivi, spaziando dalle raffigurazioni ludiche e giocose (le Dame, gli Specchi e le Modificazioni sono tra i temi dominanti) alle opere che incarnano il suo impegno civile volto a condannare ogni forma di aggressività, che traspare nei suoi Generali e raggiunge l’apice nella celebre opera dedicata ai “Funerali dell’anarchico Pinelli”, datata 1972. Per Baj l’arte era gioco, ma anche impegno civile e del resto le analisi sul “suo” tempo sono sempre state lucide se non addirittura profetiche. L’incontro con Roberta Cerini Baj andrà in onda su Unica Tv (Canale 75) giovedì 27 febbraio alle ore 21 e sarà anche visibile sul sito web laprovinciaunicatv.it.
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