
Cultura e Spettacoli / Lecco città
Martedì 18 Febbraio 2025
A Villa Manzoni il Museo della lingua italiana: Bray e Ossola fra i “saggi”
Sta per nascere un nuovo percorso espositivo. Osanna, Daccò, Rossetto e studio Cucinella nel comitato scientifico
Lecco
Villa Manzoni ospiterà il “Museo della lingua italiana”. Nell’ultima riunione, la giunta guidata dal sindaco Mauro Gattinoni ha approvato la costituzione del comitato scientifico che si dovrà occupare di stabilire «le linee guida estetiche, identitarie e contenutistiche della “Sezione Multimediale della Lingua” all’interno del nuovo percorso espositivo del Museo Manzoniano». Questo comitato è composto da sei membri, ognuno dei quali riceverà un compenso lordo di tremila euro comprensivo di eventuali spese di vitto e alloggio, e resterà in carica fino a dicembre 2025 salvo proroghe.
I due nomi di maggior peso sono quelli di Carlo Ossola, presidente dell’istituto Enciclopedia italiana Treccani, e Massimo Bray, direttore dello stesso istituto nonché già Ministro della cultura. Del resto, Villa Manzoni ospita ogni anno il festival della lingua italiana organizzato proprio da Treccani. Gli altri membri del comitato sono Massimo Osanna, direttore generale musei del ministero della cultura; Gianluigi Daccò, museologo, storico e già direttore del sistema museale urbano lecchese; Mauro Rossetto, direttore scientifico del museo manzoniano di Lecco. L’ultimo posto è occupato da Mario Cucinella Architects, uno studio di architettura con alta specializzazione in progetti museografici. Il coordinamento del gruppo di lavoro è affidato all’architetto Giuseppina di Gangi, dirigente dell’area cultura e turismo del Comune.
La storica dimora di Alessandro Manzoni è chiusa dallo scorso luglio per un importante intervento di riqualificazione che dovrebbe concludersi entro il 30 marzo 2026. Tra i principali risultati del cantiere, finanziato con un contributo Pnrr da 2,7 milioni di euro su un investimento complessivo da 4,5 milioni, ci sarà il recupero di spazi fino ad ora inutilizzati al primo piano dell’edificio nobile. Proprio lì troverà posto l’ampliamento del percorso permanente del museo manzoniano, attualmente limitato al solo piano terra. L’obiettivo dell’ampliamento, si legge nella delibera di giunta, è «valorizzare l’attualità del pensiero e dell’opera di Manzoni, nonché il ruolo fondamentale che il suo lavoro ha avuto nella costruzione di un sistema linguistico nazionale condiviso». Proprio a quest’ultimo aspetto sarà dedicata la “sezione multimediale della lingua” che dovrà essere sviluppata sulla base delle linee guida redatte dal comitato.
Nel dettaglio, i compiti affidati ai sei esperti sono: assicurare un elevato livello culturale del progetto museologico, individuando elementi capaci di coinvolgere un pubblico diversificato; definire i temi da trattare nelle singole sale del piano espositivo, stabilendo l’ordine logico e individuando spunti e relazioni con il complesso sistema di contenuti legati alla figura di Alessandro Manzoni; proporre modalità espositive innovative, come exhibit interattivi, postazioni immersive e l’uso di tecnologie multimediali avanzate; suggerire eventuali nuove acquisizioni di materiali per arricchire l’esposizione.
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