A Bruxelles "nessuna multa contro X sul tavolo"

BRUXELLES - Non c'è "nessuna multa contro X sul tavolo" ai sensi del Digital services Act. Lo ha chiarito il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier, smentendo le indiscrezioni apparse sul New York Times secondo cui Bruxelles starebbe preparando una sanzione da oltre un miliardo di dollari contro la piattaforma di Elon Musk per aver violato la legge Ue volta a tutelare gli utenti da contenuti illeciti e disinformazione. "Le affermazioni sono sbagliate e non c'è alcuna proposta di multa per alcuna delle indagini Dsa attualmente in corso su X", ha precisato il portavoce, evidenziando che le istruttorie proseguono a livello "tecnico".

Fonti interne alla Commissione spiegano all'ANSA che l'indagine su X ai sensi del Dsa è in una fase "abbastanza avanzata" e che una decisione potrebbe essere adottata "nei prossimi mesi". Fermo restando che i dossier aperti ai sensi del Dsa non sono ancora pronti, in questa fase segnata daò caso dei dazi americani, è più utile procedere spediti con i casi riguardanti la legge sui mercati digitali (Dma) sottolinea la fonte, evidenziando la diversa natura dei due provvedimenti europei sul digitale.

Il Dma, infatti, punta contrastare le pratiche sleali e l'abuso di posizione dominante sui mercati digitali da parte delle Big Tech, mentre il Dsa affronta i rischi sociali a cui sono esposti i bambini, gli algoritmi, i contenuti dannosi e illegali, l'integrità dei processi elettorali, ecc. "Nel primo caso, la risposta può essere più calibrata, nel secondo un'eventuale multa dovrebbe avere anche un effetto dissuasivo", è il ragionamento. Il Dma, che colpisce per lo più Big Tech americane, può essere visto come "un primo buon passo per testare la reazione dall'altro lato" a differenza del Dsa, considerato come "il proiettile più potente" in mano alla Commissione, da utilizzare in un secondo momento, quando i dossier saranno portati a termine.

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