Segato: «Folgore e Savona,

due ostacoli in meno»

Nicola, “uomo forte” dello spogliatoio, analizza le ultime importanti vittorie del Lecco - «Erano le partite più difficili di questo periodo: abbiamo lanciato un messaggio forte ma l’obiettivo è lontano»

Lecco

Duro è duro. Come il ferro. Come i lecchesi. Nicola Segato, 33 anni, anche se viene da Marostica, patria delle ciliegie, non è per niente “dolce” né “fruttato”. Anzi. È ruvido in campo e fuori, anche se chi lo ha per amico ne esalta le qualità umane, oltre che calcistiche. Insomma, è un trascinatore. Uno di quelli che gli affidi la squadra e poi ci pensa lui. Uno, per intenderci, capace di saltare con il pugno teso, prendere la palla nettamente con la mano e reclamare perché gli fischiano fallo contro, come successo contro il Savona nel pieno della trance agonistica di una partita difficile.

Ma se lo esalti, se gli fai i complimenti, Segato quasi si infastidisce. Non quando i complimenti vanno alla sua squadra, però.

La vittoria contro il Savona lo ha galvanizzato: «Erano le due partite più difficili di questo periodo – spiega- Non dimentichiamoci che Folgore Caratese e Savona sono due squadre costruite per vincere il campionato. Quello che abbiamo lanciato al torneo è un grosso segnale».

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