Lepore dice subito addio a Dubai: «Errori burocratici, torno a Lecco»

Lecco

A Dubai c’è il sole. La stagione è ancora quella invernale (che dura da dicembre ad aprile) con temperature sui 20 gradi (ieri 23) e piovosità molto bassa. Da maggio a novembre scatterà l’estate con un caldo umido e torrido e senza piogge. Ma per quell’epoca Franco “Checco” Lepore sarà di nuovo a casa. Probabilmente a Lecco. Già, perché il trasferimento all’Al-Ittifaq, degli Uae (Emirati Arabi Uniti), in First Division League (seconda divisione emiratina), non è andato a buon fine.

Così l’esterno (ancora) bluceleste si allena come sempre con grande impegno e serietà ma sa che questa stagione per lui è praticamente terminata. Così segue gli ex compagni in televisione e tifa per loro. “Sembrava tutto ok – spiega Lepore – Ma purtroppo il mercato finiva l’11 febbraio ma qui a Dubai hanno sbagliato il Tms (transfer matching system) inserendo una categoria errata, e siccome il Tms collega in un’unica piattaforma, da professionista a professionista, le due federazioni, non c’è stato il giusto matching. Per non farmi perdere la prima partita, qui a Dubai hanno inserito un codice non giusto e la federazione italiana ha detto che si doveva modificare. È stato fatto, ma il 12 febbraio il mercato era oramai chiuso, per cui non si poteva fare più nulla. La famiglia Aliberti, il club manager Michelangelo Vitali mi hanno aiutato molto per farmi restare qui, pur di continuare l’avventura, ma purtroppo non ci siamo riusciti”. Lepore cerca di guardare avanti: “Stiamo provando a percorrere altre strade, ma sarà dura. Intanto mi sto allenando con loro, con gli arabi, con il nulla osta che mi è stato concesso dal Lecco. Ma se non si sblocca niente, tornerò a Lecco il 17 marzo con moglie e figlia che mi verranno a trovare qui il 9 marzo, domenica prossima”.

Certo Lepore, eroe della finale contro il Foggia e della promozione ai play-off che portarono il Lecco in serie B, si aspettava un altro finale di stagione: “Se faccio la rescissione consensuale mi posso accasare altrove ma naturalmente il tempo è poco per cui rimarrò a Lecco fino a giugno quando mi scadrà il contratto. Intanto tifo Lecco”. Lepore si è visto, dalla sua camera d’albergo a Dubai, Pergolettese-Lecco: “Ho guardato la partita con la Pergolettese, certamente – ammette l’esterno bluceleste -. Meritava di più il Lecco, in quella gara. Si vede che il cambio di allenatore ha fatto bene ai ragazzi. La squadra è viva e vuole tornare a essere protagonista e a fare punti su ogni campo”.

Ce la farà il Lecco a salvarsi? Per Lepore non c’è dubbio: “Deve salvarsi. Bisogna, per forza. Lo spero vivamente. Anche perché la gente di Lecco mi ha voluto sempre bene. Mi hanno fatto in tantissimi l’“in bocca al lupo”. Mi fa piacere l’attaccamento che Lecco ha sempre dimostrato nei miei confronti. Per questo ricambio di cuore”.

Il futuro di Checco Lepore? Di sicuro sarà sempre in campo. Anche a 39 anni suonati: “Voglio giocare ancora – ammette senza tentennamenti il giocatore di origini Leccesi-. Sto benissimo fisicamente e sono rimasti a bocca aperta vedendomi così in forma, qui in Eau. Sono molto dispiaciuti che io non possa giocare. Mi volevano e mi vogliono per l’anno prossimo, se vinceranno il prossimo campionato. Loro sono in Seconda Divisione, poi c’è la Prima Divisione e quindi la First Division. Stanno puntando alla Prima Divisione e vorrebbero farmi una proposta di contratto in estate. Ma intanto questo mese mi è servito per conoscere altra gente e, perché no, provare a giocare in serie A, First Division, qui, perché il livello tecnico e la mia forma fisica, mi consentirebbe di potercela fare”.

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