Calcio Lecco, quelli che ce l’hanno fatta: l’ex Patrizio Masini protagonista in A

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Sì, la “nidiata” di (allora) giovanissimi talenti che hanno mosso i primi passi nel professionismo lanciati dal Lecco – a partire dal suo ritorno fra i Pro nell’annata 2019-’20 – sta continuando a dare i suoi primi frutti. Se per questi intendiamo gli esordi ai massimi livelli della serie A (e oltre; a livello di Nazionali). Così, dopo Walid Cheddira (che ha giocato addirittura un Mondiale con la Nazionale del Marocco) e Pablo Azzi (in A col Cagliari) ecco Patrizio Masini, in bluceleste fra il gennaio del 2021 e il giugno del 2023; una stagione e mezza culminata con due brillanti piazzamenti-playoff (sempre al 6°) posto.

Il talento scuola-Genoa – classe 2001 – in queste settimane sta balzano agli onori della cronaca per le sue “emergenti” prestazioni nella fila dei grifoni rossoblù in serie A. Se lo gode un altro “Patrizio”: quel Patrick Vieira, allenatore del Genoa che sta brillantemente dirigendo a una salvezza tranquilla. Proprio lui lo ha definitivamente lanciato nell’undici titolare, gratificandolo – anche ieri sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport” - come uno dei giocatori che (testuale): “...dà sempre tutto per la squadra ed è esattamente quello che vogliamo”. Destinato ad essere titolare anche nella gara che domani il Genoa giocherà contro l’Udinese.

Masini - ad inizio stagione con pochi spezzoni da subentrante - dalla 20^ in avanti ha “ingranato la marcia” infilando una prestazione positiva dietro l’altra e finendo oggi per essere il titolare dei liguri. Non solo: con 18 presenze, 1 rete (all’Olimpico di Roma lo scorso 17 gennaio nel 3-1 patito dal Genoa dai parte dei giallorossi di Ranieri) e 2 ammonizioni, pare sia diventato uno dei giocatori più interessanti della mediana in prospettiva-Nazionale azzurra.

Cursore naturale, giocatore dai “7 polmoni”, tutto questo avviene dopo un paio di stagioni tribolate: la prima (22-’23 a Novara con un brutto infortunio ad una gamba che rischiò d’interromperne la carriera) e la seconda - 2023-’24 in B all’Ascoli - culminata con una retrocessione.

Al Lecco arrivò – fortemente voluto dall’allora ds Fracchiolla, direttamente dalla Sanbenedettese nel gennaio del 2021 e s’impose subito come “quinto” (o mezzala) di destra. Un “mastino” con buoni piedi e una “botta-gol” dalla distanza che lasciava prevedere ben altra carriera... Insomma quelle 56 presenze (con 5 reti e 2 assist) furono davvero un bel trampolino. L’unica “macchia”? Per scelta un po’ mal-consigliata, il non aver accettato “in extremis” il ritorno al Lecco nell’estate del 2022. Sarebbe stata promozione in B, sarebbe stata mediana con Girelli e Zuccon (ora insieme a tentare di salvare la Salernitana in B). Tanta roba.

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