Vini valtellinesi protagonisti al Vinitaly

Sondrio

Tutto pronto per l’edizione n.57 di Vinitaly, in programma a Verona da domenica 6 a mercoledì 9 aprile. Un appuntamento del settore del vino italiano che arriva in uno scenario non semplice. La kermesse di Verona da sempre rappresenta una festa del vino nostrano, ma a turbare gli operatori del mondo del vino di casa nostra ci sono le tensioni internazionali con una guerra commerciale in corso.

Fra incertezza e scetticismo, i produttori del vino valtellinesi si presentano a Vinitaly negli spazi che ospitano il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, all’interno del Padiglione di Regione Lombardia al Palaexpo. Parteciperanno con un proprio stand singolo o di gruppo, le seguenti aziende: Arpepe, Ascesa, Cantina Menegola, Caven, Dirupi, F.lli Bettini, Francesco Folini, La Grazia, La Spia, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini/Convento San Lorenzo,Nino Negri, Plozza, Radis, Rupi del Nebbiolo, Sandro Fay, Triacca. Confermata anche l’area tasting consortile con oltre 60 etichette in degustazione, divise per denominazioni: Rosso di Valtellina Doc, Valtellina Superiore Docg e Sforzato di Valtellina Docg. Un vino che se parliamo di Lombardia anche in chiave olimpica con Milano-Cortina 2026, che vede la nostra provincia fare la sua parre da protagonista.

L’argomento caldo a Verona sarà quello dei dazi, fissati al 20% per il vino italiano ed europeo secondo quanto annunciato dal presidente Trump. Una scure per molte azienda che non sembra fermare gli operatori Usa in partenza per Verona. Sarebbero infatti oltre 3.000 i buyer americani confermati, un dato in linea con i numeri dell’anno scorso, nella delegazione Usa a Vinitaly, saranno presenti anche i 120 top buyer statunitensi, circa il 10% del contingente totale del piano di incoming 2025 selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere e Ice, provenienti prevalentemente da Texas, Midwest, California, Florida e New York. Le cantine del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, oltre agli americani sono pronte ad accogliere 1.200 top buyer provenienti da 71 paesi, a cui si aggiungono i circa 30 mila operatori stranieri che confluiscono da oltre 140 nazioni, per una fiera del vino sempre più internazionale.

E in fatto di estero, il consueto prologo di oggi con l’appuntamento OperaWine organizzato dalla testata specializzata Wine Spectator, rappresenta la giusta vetrina internazionale con la presenza di due cantine valtellinesi con altrettante etichette, ArPePe con il Valtellina Superiore Grumello Buon Consiglio Riserva 2016 e Nino Negri con il Valtellina Superiore Inferno Ca’ Guicciardi 2019.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione Lombardia dove è inserita la Valtellina si terrà domenica 6 aprile alle ore 12.00, con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi e dei direttori e i presidenti dei Consorzi Lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale. Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14.00, con l’evento “Host Region Home of Excellence”, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche

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