Sondrio: le aziende cercano personale ma non lo trovano

Sondrio

Lavoro, crescono ancora le richieste di assunzione in provincia di Sondrio, ma anche il mismatch tra domanda e offerta. A dirlo sono i dati del bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, iniziativa a cui partecipa anche la Camera di commercio di Sondrio.

Secondo quanto dichiarato dagli imprenditori valtellinesi, sono infatti 3.910 le opportunità offerte in questo mese di dicembre in provincia, 820 in più rispetto allo stesso mese del 2023 (+26,1%) e 6.500 nel trimestre dicembre-febbraio 2025, anche in questo caso i aumento del 14,4% rispetto all’anno scorso. Circa 2.060, invece, le assunzioni complicate (52,7% del totale), con la mancanza di candidati (nel 41,7% dei casi), come principale causa di difficile reperimento, mentre la “preparazione inadeguata” si attesta all’8,6%. Le posizioni più difficili da coprire sono quelle relative agli autisti di veicoli a motore e a trazione animale (80,7%) e agli addetti alle rifiniture delle costruzioni (58,1%). Tra gli impiegati mancano addetti all’accoglienza e all’informazione della clientela (71,4%), professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (58,6%) e addetti nelle attività di ristorazione (57,4%). A ricercare personale a dicembre sono prevalentemente le piccole imprese fino a 49 dipendenti, che stimano 3.120 ingressi, pari al 79,7% del totale (73,5% nel trimestre, con un totale di 4.780 ingressi preventivati).

Seguono le medie imprese (tra 50 e 249 dipendenti), rispettivamente con 630 assunzioni previste nel mese corrente e 1.120 nel trimestre, quindi le grandi imprese (oltre i 250 dipendenti), con 170 ingressi a dicembre e 600 nel trimestre. La crescita occupazionale continua ad essere trainata dal settore dei servizi, che prevede 3.620 ingressi nel mese di dicembre (810 unità in più rispetto a 12 mesi fa, +28,8%) e 5.240 nel trimestre (+810 unità, +18,3%), con il comparto turistico, comprensivo dei servizi di alloggio e ristorazione, che stima 2.540 entrate nel mese (pari al 65% del totale delle entrate), seguito da commercio (510), servizi alle imprese (420) e servizi alle persone (150). Per il trimestre dicembre-febbraio, il 48% del totale delle opportunità lavorative (6.500) è in ambito turistico, con 3.160 ingressi previsti (690 unità in più rispetto a 12 mesi fa, +27,4%). Seguono il commercio con 870 unità (+50 unità, +6,1%), i servizi alle imprese (790 unità, +5,3%) e i servizi alle persone (410 unità, +5,1%).

L’industria prevede in totale 290 entrate nel mese, in linea con i valori di 12 mesi fa, e 1.260 nel trimestre (+0,8%), di cui, a dicembre, 230 per l’industria manifatturiera e 60 nelle costruzioni (rispettivamente 870 e 390 nell’intero trimestre). Dal punto di vista del livello di istruzione, cresce sensibilmente rispetto al mese precedente la ricerca di personale con qualifica o diploma professionale (53% del totale), mentre calano le ricerche di persone con diploma di scuola media superiore (23%), di scuola dell’obbligo (22%) e di laurea (2%). Tra le qualifiche di formazione o diploma professionale risulta difficile da reperire il personale ad indirizzo servizi di promozione e accoglienza (77,8%), riparazione dei veicoli a motore (66,7%) e ad indirizzo ristorazione (54,9%). Mancano anche diplomati in ambito socio-sanitario (75,9%), elettronica ed elettrotecnica (75%) e turismo, enogastronomia e ospitalità (73,5%), in tutti i casi per mancanza di candidati.

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