Controlli superbonus, lecchesi virtuosi. Poche le lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate

Lecco

È partita l’operazione di verifica dell’Agenzia delle Entrate sulle rendite catastali degli immobili che hanno beneficiato del Superbonus e di altri incentivi edilizi. Una campagna di “compliance” che punta a far emergere eventuali incongruenze tra lo stato aggiornato degli immobili e i dati registrati al Catasto, e che vede la provincia di Lecco distinguersi per ordine e correttezza: sono soltanto 25, al momento, le lettere inviate ai proprietari di immobili lecchesi, a fronte delle 10mila già recapitate su scala nazionale.

Un dato che conferma, secondo gli esperti, l’attenzione e la precisione dei professionisti del territorio nella gestione delle pratiche legate agli interventi agevolati. “Il numero contenuto di segnalazioni dimostra un approccio tecnico rigoroso – osserva Piergiorgio Caspani, presidente del Collegio dei geometri di Lecco – In questa fase è importante non generare allarmismo, ma garantire supporto concreto ai cittadini nel rispetto delle normative”.

Le lettere, consultabili anche nel cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia, sono rivolte in particolare a coloro che hanno beneficiato di bonus tramite cessione del credito o sconto in fattura e che risultano proprietari di immobili con rendita catastale nulla o incongruente rispetto ai lavori effettuati. I destinatari vengono invitati a verificare i dati e, se necessario, ad aggiornare la rendita dell’immobile, come previsto dalla normativa vigente.

«Non si tratta di un obbligo nuovo – spiega Ernesto Alessandro Baragetti, consigliere nazionale dei geometri ed ex presidente del Collegio di Lecco – La necessità di aggiornare il Catasto in seguito a modifiche dell’immobile è stabilita da tempo. Ma ogni caso va valutato singolarmente: la normativa non prevede griglie rigide, e spetta al tecnico esprimere un giudizio professionale sulle trasformazioni avvenute e sulle possibili ricadute fiscali».

Il principio è chiaro: la materia catastale si basa su criteri di tipo massivo, ma l’applicazione va calibrata sulle specificità del singolo intervento. Un esempio ricorrente è il cappotto termico: se realizzato da solo, non comporta necessariamente una variazione della rendita. Diverso il caso in cui sia accompagnato da altri lavori, come la sostituzione della caldaia o degli infissi, che possono modificare la superficie utile o la tipologia dell’unità immobiliare. L’obiettivo dell’Agenzia è arrivare a controllare circa 60.000 immobili in tre anni. Ecco perché il Consiglio nazionale dei geometri ha richiamato l’attenzione dei professionisti con una circolare, firmata dal presidente Paolo Biscaro, per ribadire l’importanza di una gestione puntuale e precisa delle pratiche catastali, a tutela dei contribuenti.

In questo contesto, Lecco si conferma un territorio virtuoso, grazie alla preparazione tecnica e alla consapevolezza diffusa tra cittadini e operatori. Ma la raccomandazione resta valida per tutti: affidarsi a professionisti competenti per garantire che le trasformazioni edilizie siano sempre accompagnate da aggiornamenti tempestivi e corretti.

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