Cisl Monza Brianza Lecco: aumentano le vertenze, calano le dimissioni

Aumentano le vertenze, in particolare quelle legate al recupero crediti e ai licenziamenti. Diminuiscono le dimissioni, a dimostrazione di un mercato del lavoro meno dinamico degli anni precedenti. E’ quanto emerge dai dati dell’Ufficio Vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco

Lecco

Vertenze in aumento, dimissioni in calo. È quanto emerge dal bilancio relativo all’attività svolta nel 2024 dall’Ufficio Vertenze della CISL Monza Brianza Lecco. “Un ufficio centrale per il nostro sindacato – afferma il segretario generale, Mirco Scaccabarozzi –, poiché ci consente di avere un osservatorio privilegiato in merito alle problematiche nel mondo del lavoro sul nostro territorio”.

“Un’attività – aggiunge Roberto Frigerio della segretaria Cisl – che si conferma fondamentale per garantire tutela e diritti ai lavoratori in un contesto sempre più complesso e incerto”.

Lo scorso anno l’ufficio ha assistito 3.483 lavoratori (1.394 in provincia di Lecco e 2089 nella provincia di Monza Brianza), recuperando complessivamente 6.538.281 euro. Il numero delle vertenze è salito a 1.016, rispetto alle 812 dell’anno precedente. Le problematiche più frequenti riguardano il recupero crediti, spesso legato alle difficoltà aziendali di pagare gli stipendi o come forma di ritorsione nei confronti dei lavoratori.

“Nel territorio lecchese – spiega Antonio Mastroberti, responsabile dell’Ufficio Vertenze -, dove prevalgono le aziende medio-piccole, il contenzioso è molto elevato. La cultura della gestione del personale è ancora “padronale” e andrebbe rivista”. Settori come i servizi, le aziende metalmeccaniche, il tessile-chimico, l’edilizia e i trasporti registrano il maggior numero di controversie.

Si registra inoltre il preoccupante aumento di denunce di malattie professionali (+30%) e sono sempre più frequenti i casi di licenziamento dopo periodi di malattia in conseguenza del lavoro e di dimissioni causate dal malessere sul posto di lavoro.

“Negli ultimi anni – prosegue Mastroberti – anche il tema delle discriminazioni sta diventando sempre più centrale. Dal punto di vista retributivo abbiamo ancora un “gender gap” molto elevato e le molestie, sessuali, ma soprattutto verbali, continuano a crescere. All’interno delle nostre aziende c’è ancora un linguaggio fortemente discriminatorio”.

Calano invece le dimissioni: 1.237 nel 2024. Un dato anch’esso su cui riflettere poiché indice di un mercato del lavoro meno dinamico.

Infine, l’ufficio ha assistito 350 lavoratori nelle procedure concorsuali. A due anni dall’introduzione del nuovo Codice della Crisi d’Impresa, risulta evidente come l’obiettivo di prevenire i fallimenti sia stato disatteso, con crisi aziendali spesso dovute a cattiva gestione piuttosto che a difficoltà settoriali.

Cisl: aumentano le vertenze, calano le dimissioni. Video di Giulia Bario

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