Caro energia, la ricetta di Assolombarda

Disaccoppiare il prezzo di gas ed energia e cercare fonti alternative di approvvigionamento. Sono le ricette di Assolombarda contro il caro energia. Il quadro è problematico: anche le aziende delle province di Lecco e Sondrio si trovano ad affrontare un inizio del 2025 caratterizzato dal persistente caro energia. Il continuo aumento della quotazione del gas naturale europeo, raddoppiata negli ultimi dodici mesi e oltre la soglia dei 50 €/MWh a fine gennaio, ha avuto inevitabili ripercussioni sul costo dell’energia elettrica. In Italia, infatti, il prezzo medio dell’energia elettrica ha raggiunto i 143,03 €/MWh a gennaio, ben superiore rispetto a Spagna, Francia e Germania.

In questo contesto, Assolombarda ha organizzato il convegno “Le imprese al centro della transizione energetica: strumenti, sfide e prospettive”, tenutosi presso la propria sede. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni nazionali, enti gestori dei servizi energetici, autorità di regolazione e imprese, con l’obiettivo di individuare strategie e strumenti per supportare le aziende nella transizione energetica e ridurre la loro esposizione alla volatilità dei prezzi.

A sottolineare l’importanza del convegno è stata la partecipazione del lecchese Paolo Arrigoni, presidente del Gestore servizi energetici. La sua presenza ha fornito un contributo fondamentale al dibattito sulle prospettive future del settore energetico. Arrigoni ha evidenziato come strumenti innovativi, come i Power purchase agreement , possano aiutare le imprese a ottenere una maggiore stabilità nei costi energetici e a promuovere lo sviluppo di impianti rinnovabili. Questi accordi si stanno diffondendo anche in Italia e rappresentano un’opportunità concreta per le imprese di Lecco e Sondrio per aumentare la propria competitività.

Al convegno è intervenuto anche il valtellinese Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente: «Per garantire una transizione energetica efficace - ha dichiarato - è fondamentale promuovere un contesto regolatorio stabile e favorevole agli investimenti. Le imprese devono essere supportate nel percorso verso la sostenibilità energetica, garantendo al tempo stesso competitività e sicurezza degli approvvigionamenti».

Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, ha ribadito la necessità di interventi strutturali, come il disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell’energia elettrica, l’accelerazione sui permessi per le rinnovabili e un investimento serio sul nucleare moderno. Proposte, queste, che potrebbero ridurre il divario competitivo delle imprese locali rispetto a quelle di altri Paesi europei.

L’evento ha inoltre offerto spunti sui nuovi approcci energetici adottati da molte aziende, come le comunità energetiche rinnovabili e l’autoconsumo anche a distanza. Queste soluzioni possono giocare un ruolo strategico per le imprese del territorio, contribuendo a ridurre i costi energetici e a partecipare attivamente alla transizione ecologica.

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