Bps: Unipol spinge per l’offerta di scambio. «Operazione dal valore strategico e industriale»

Risiko bancario, Unipol gioca le sue carte: l’aggregazione fra Bper e Banca popolare di Sondrio è un’opportunità da perseguire. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha espresso il proprio sostegno all’offerta pubblica di scambio presentata da Bper su Banca per la Banca Popolare di Sondrio, evidenziandone il valore strategico e industriale. In una nota, il gruppo assicurativo ha sottolineato l’importanza della possibile aggregazione tra i due istituti di credito, entrambi caratterizzati da radici comuni e da una lunga collaborazione in diverse aree di business.

Unipol - che detiene partecipazioni significative in entrambe le banche - ha effettuato una prima analisi della struttura dell’offerta e ne ha condiviso la logica industriale. Secondo il consiglio di amministrazione, il consolidamento tra Bper e Bpso rappresenta un’opportunità per rafforzare la competitività del settore bancario italiano, in un contesto in cui il processo di aggregazione sta accelerando.

«Riteniamo fondamentale che entrambe le parti affrontino questo percorso con spirito costruttivo, per consentire una crescita dimensionale e competitiva del nuovo gruppo bancario» si legge nel comunicato. Il gruppo - che lo ricordiamo possiede il 19,7 per cento delle azioni della Popolare di Sondrio - ha inoltre evidenziato i potenziali benefici per le attività industriali in comune, tra cui il risparmio gestito, il leasing e il settore assicurativo, oltre al mantenimento e alla valorizzazione dei legami con i territori di riferimento.

L’operazione, del valore di circa 4,3 miliardi di euro, mira a creare il terzo polo bancario italiano, rafforzando la presenza nel mercato e ampliando l’offerta di servizi finanziari. Tuttavia, il consiglio di amministrazione della Popolare di Sondrio ha finora respinto l’offerta, ritenendo più vantaggiosa la strategia di crescita autonoma.

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