Bps, Cimbri (Unipol) replica alla sfida dei piccoli azionisti: «Vediamo chi esce dal bosco»

Carlo Cimbri, presidente di Unipol, replica ai piccoli soci della Banca Popolare di Sondrio. Settimana scorsa numero uno del gruppo assicurativo aveva invitato a stare attenti al «lupi» stranieri che puntavano l’istituto valtellinese, ricevendo la risposta piccata dell’associazione degli azionisti, oltre 4mila, che sostengono la banca piazza Garibaldi: «Nessuno ha paura dei lupi e la Popolare di Sondrio si muove nel bosco tranquillamente da sola. L’istituto di piazza Garibaldi è diverso dagli altri ed è diverso il modo di fare credito e di relazionarsi con la clientela, e non a caso in tutti questi anni ha continuato a crescere, grazie a un modello di fare banca distintivo e vincente».

«Nessuno ha paura dei lupi? Lo pensano tutti quando entrano nel bosco, dipende come escono», la contro replica di Cimbri, interpellato ieri a margine della presentazione di un libro dedicato alla Unipol Tower, il nuovo quartiere generale milanese della compagnia assicurativa, presentato nella libreria Mondadori, in piazza Duomo. Unipol, azionista con quasi il 20% del capitale della Sondrio e di Bper, sta sostenendo l’Ops (Offerta pubblica di scambio) della banca modenese su quella valtellinese, osteggiata invece dal consiglio di amministrazione della Popolare Sondrio e dai piccoli azionisti.

Cimbri, infine, non si è sbilanciato sulla presentazione di una lista per il rinnovo di un terzo del Cda della Sondrio. «Oggi è martedì, mancano ancora tre giorni lavorativi, scade venerdì sera, in tre giorni...», ha glissato il presidente di Unipol.

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